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Caldogno, più di 1000 persone alla Giornata del Ringraziamento

Oltre 1000 persone partecipanti, un pranzo associativo per 700, circa 380 macchine agricole ed un centinaio di cesti con prodotti del territorio berico. Sono questi i numeri dell’edizione 2014 della Giornata del Ringraziamento che, per la provincia di Vicenza, si è tenuta oggi a Caldogno. Erano presenti anche i sindaci del territorio, numerosi parlamentari e rappresentanti delle categorie economiche e produttive. “La Giornata del Ringraziamento, in Italia, – si legge sul sito Chiesacattolica.it – è una festa che viene da lontano ed ha le sue origini ne 1951 per iniziativa della Coldiretti. Da allora viene celebrata nella seconda domenica di novembre. Nel 1973, con la pubblicazione del documento pastorale “La Chiesa e il mondo rurale italiano”, i vescovi italiani hanno assunto questa giornata come occasione opportuna di riflessione ed evangelizzazione dell’intera chiesa locale”.

Non poteva quindi mancare nella giornata dio oggi, a Caldogno, una riflessione di ambito religioso che è venuta, dopo la messa, dal consigliere ecclesiastico Coldiretti, don Elia Lunardi, che ha posto l’accento sui temi sociali, sul lavoro, la giustizia e la pace, come del resto si esprime anche nel documento elaborato per la ricorrenza e intitolato “Benedire i frutti della terra e nutrire il pianeta”. Le priorità che il mondo agricolo deve darsi sono chiare, ha sottolineati il religioso: coltivare la terra in forme sostenibili, per nutrire il pianeta con cuore solidale; adottare comportamenti quotidiani basati sulla sobrietà e la salubrità nel consumo del cibo; essere grati per il dono ricevuto dalla terra e dal lavoro dell’uomo, in modo da garantire un futuro alle prossime generazioni.

Il presidente di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola, ha evidenziato, da parte sua, come “l’annata che si avvia a conclusione è stata contraddistinta da ripetute calamità naturali, che hanno danneggiato le produzioni, con cali dal 15-20% alla quasi totalità, in particolare per il settore vitivinicolo, nella zona di Breganze. Cereali e latte, invece, sono stati protagonisti di un aumento di produzione. Per il latte, il clima mite ha determinato un aumento medio regionale di più del 4%, con il rischio di splafonamento delle quote”.

E poi, a quattro anni dall’alluvione che flagellato il territorio di Caldogno, non si poteva non riflettere in merito. “Intemperie, rischi di allagamento e falda alta, – ha detto Cerantola – auspicando in un autunno non troppo piovoso, richiamano la nostra attenzione sulla necessità di creare degli sfoghi, un tempo naturali ed oggi, per effetto dell’occupazione del territorio, da realizzare appositamente e scongiurare il ripetersi di episodi drammatici”.

Il riferimento è alla realizzazione del bacino di laminazione di Caldogno, una cassa di espansione insomma dove far convogliare le acque di piena trasformandola in un lago nei giorni di piogge eccezionali, ed evitare così l’allagamento del territorio. Un’opera importante, anche per la città di Vicenza. Un tema su quale è intervenuto anche il sindaco di Caldogno, Marcello Vezzaro. “Quattro anni fa – ha ricordato Vezzaro -abbiamo avuto l’alluvione. Per garantire la sicurezza ai cittadini, ci è stato chiesto un grande sacrificio: l’utilizzo di oltre un milione di metri quadrati di terreno destinato all’agricoltura. La scommessa che abbiamo fatto con Coldiretti è che questi terreni saranno poi più fertili di prima, quindi daranno più vantaggio agli agricoltori e tutte le attività agricole ritorneranno a fare le loro produzioni. Da una difficoltà, creeremo un’opportunità, e questo grazie anche a Coldiretti con la quale, per quanto riguarda la realizzazione del bacino di laminazione, abbiamo una collaborazione proficua”.

Fra i numerosi rappresentanti istituzionali presenti all’iniziativa, non ha voluto mancare il consigliere regionale, e cittadino calidonense, Costantino Toniolo. Sottoscrivendo le parole del presidente provinciale di Coldiretti, sulla necessità non solo di rispettare il lavoro, il suolo, il territorio e l’ambiente, ma anche di aiutare chi è in difficoltà, Toniolo ha sottolineato l’importanza di fare rete. E’ stata richiamata l’attenzione anche sul prossimo rinnovo dei Consorzi di bonifica, con le elezioni del 14 dicembre, “la cui attività – è stato detto – viene svolto spesso in sordina, ma è determinante per la salvaguardia del territorio”.

Il direttore di Coldiretti Vicenza, Giovanni Pasquali ha poi ricordato che “il 2014 è stato un anno importante anche per lo sviluppo della Politica agricola comune e per il nuovo Piano regionale di sviluppo rurale, strumenti fondamentali per la programmazione dell’attività delle nostre aziende, per garantire un futuro all’agricoltura ed ai consumatori la sicurezza di acquistare prodotti di qualità”. Cerantola ha infine concluso ricordando che “alle condizioni atmosferiche difficili si è aggiunto l’embargo, con effetti pesanti per il Made in Italy anche per le aziende venete e vicentine. Nel nostro territorio sono stati colpiti prodotti tipici quali il formaggio Asiago ed il Grana padano, ma anche prosciutti a denominazione di origine”.

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