venerdì , 16 Aprile 2021
Foto di archivio

Il Bassano sbanca Venezia e difende la vetta

Al Bassano dei miracoli, ormai, mancava solo di camminare sulle acque. A Venezia, metaforicamente, lo ha fatto. In laguna, su un campo inzuppato dalla pioggia incessante di una domenica da lupi (di mare), i giallorossi proseguono la loro corsa al vertice e lanciano forse ufficialmente la loro candidatura alla serie B.

Tanti fattori remavano contro: le assenze di quattro titolari, un avversario smanioso di risalire la corrente, un avvio ad handicap con i padroni di casa presto avanti. Quasi tutti, in queste condizioni, sarebbero colati a picco: il Bassano no. Il gruppo di Asta fa tredici (tante sono le gare utili consecutive), conserva l’imbattibilità esterna e respinge l’assalto di Pavia e Novara alla sua leadership, senza dimenticare che ha una partita in meno delle inseguitrici più dirette, quella che recupererà il 17 dicembre ad Alessandria.

Impossibile nascondersi, dopo una vittoria in rimonta da grande squadra, rovesciando le avversità in una serata di pura sofferenza: il Bassano si fa forza delle proprie temporanee debolezze, lascia che i veneziani gli rimbalzino addosso trasformandosi a tratti in un muro di gomma e li punisce ben oltre i loro demeriti con spietata freddezza. Il forfait di Semenzato, frenato in settimana da una lombalgia, si aggiunge alle tre pesantissime squalifiche che costringono Asta a rivoluzione il telaio giallorosso: Ingegneri debutta in difesa al posto di Bizzotto, Proietti indossa la maglia numero di 10 di Nolè e Maistrello rimpiazza Pietribiasi per dimostrare di non essere solo il killer degli ultimi venti minuti.

La smentita potrebbe arrivare già al 17’, ma la sua spettacolare rovesciata su angolo di Furlan sorvola di poco la traversa. Il gol da cineteca lo inventa invece Magnaghi un minuto dopo: una cannonata da trenta metri che si insacca dopo aver timbrato la faccia interna del palo, sotto lo sguardo impietrito di Rossi. Privo dei consueti riferimenti, il Bassano accusa il colpo ma si rialza in fretta. È il 31’: Iocolano velocizza una rimessa laterale e lancia Stevanin, che trova scoperta il Venezia sul fianco sinistro e crossa in mezzo per la volée vincente di Maistrello dal cuore dell’area. Prodezza per prodezza, un’altra magia non riesce per un soffio a Bellazzini al 37’: la sua parabola dalla bandierina si infilerebbe direttamente nel sette, se Rossi non si allungasse ad togliere il pallone dall’incrocio.

Il Venezia non si sente inferiore al Bassano e difatti questa sera non lo è, come conferma una ripresa giocata tutta all’attacco. Nel primo quarto d’ora gli ospiti superano a stento la metà campo, anche se la muraglia difensiva non vacilla. Per alleggerire la pressione Asta toglie Cenetti, retrocede Proietti nel suo habitat di centrocampo e inserisce Cattaneo nel terzetto delle mezzepunte, accentrando Iocolano. Gli effetti si notano subito: i giallorossi tornano a riaffacciarsi dal bunker e guadagnano il rigore decisivo. L’ingenuità è di Magnaghi, che si aggroviglia su Furlan in area: dal dischetto Iocolano non perdona e il Bassano si ritrova quasi inaspettatamente in vantaggio. Asta a quel punto si copre con Zanella al posto di Furlan e per gli arancioneroverdi la ricerca di varchi diventa impresa ancora più complicata: l’assedio frutta solo una rete annullata a Raimondi per fuorigioco e un velenoso rasoterra di Bellazzini deviato in corner da Rossi. Anzi, al 48’ Cortesi spreca in contropiede la chance del 3-1: castigo che sarebbe suonato eccessivo per i lagunari. Il Venezia esce tra gli applausi della curva, ma sulla vetta del girone, a una settimana dal derby del Mercante contro il Real Vicenza, sventola sempre la bandiera giallorossa.

UNIONE VENEZIA-BASSANO 1-2

UNIONE VENEZIA (4-3-1-2): Fortunato; Sales, Cernuto, Legati, Ghosheh; Bellazzini, Esposito, Zaccagni (31’ st Franchini); Greco (35’ st Varano); Magnaghi, Raimondi. A disp.: D’Arsiè, Panzeri, Scanferlato, Scialpi, Siega. All. Serena.

BASSANO (4-2-3-1): Rossi; Toninelli, Priola, Ingegneri, Semenzato; Cenetti (16’ st Cattaneo), Davì (47’ st Cortesi); Furlan (27’ st Zanella), Proietti, Iocolano; Maistrello.  A disp.  Grandi, Stevanin,  Tonon, Munarini. All.  Asta.

ARBITRO: Fiore di Barletta.

MARCATORI: pt 18’ Magnaghi (U.V.), 31’ Maistrello (B); st 21’ Iocolano (B) rig.

NOTE: Ammoniti: Greco, Zaccagni e Sales (U.V.), Proietti e Cenetti (B) per gioco scorretto, Legati (U.V.) e Cattaneo (B) per proteste, Rossi (B) per comportamento non regolamentare. Angoli: 10-2 per l’Unione Venezia. Recuperi: pt 1’, st 5’.

Monica Zoppelletto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità