Breaking News

Bassano, due eventi per i diritti dei bambini

Come far conoscere e soprattutto mettere in pratica nella vita quotidiana i diritti dei bambini? Se lo sono chiesti il Comune di Bassano del Grappa e le associazioni e comunità etniche del territorio che, in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che si è celebrata il 20 novembre, hanno organizzato due eventi. Domenica 30 novembre “Diritti in gioco” porterà infatti, nel piazzotto Montevecchio e in piazza Libertà, stands e giochi per i bambini, mentre venerdì 5 dicembre sarà in scena, alle 20.15 al teatro Remondini, lo spettacolo teatrale interculturale “Sinbad e il tesoro delle 5 tribù”.

“Vogliamo che i bambini di tutte le etnie presenti nel nostro territorio – spiegano l’assessore alla persona, famiglia e casa, Erica Bertoncello, e l’assessore alle politiche dell’infanzia, nuove generazioni e sport, Oscar Mazzochin, – siano protagonisti di questa settimana, ma anche di tutti gli anni della nostra amministrazione”. Fondamentale quindi, per questo obiettivo, la collaborazione avviata da più di un anno tra il Comune e “Big: Bassano in globe”, che porta oggi i suoi frutti. L’associazione Big, costituita dai rappresentanti delle comunità etniche presenti a Bassano, ha infatti un ruolo importante in entrambi gli eventi.

Il programma della giornata “Diritti in gioco” prevede, tra le tante attività, l’organizzazione di giochi, balli e canti tradizionali di vari paesi e la lettura di “Fiabe dal mondo” da parte delle alunne dell’istituto superiore Remondini, che saranno introdotte dal saluto musicale degli alunni dei corsi serali della scuola. I bambini potranno inoltre partecipare, realizzando i loro disegni, al concorso “Il futuro siamo noi”.

Nasce invece dalla collaborazione tra il Comune, Big e l’associazione interculturale Sinergia lo spettacolo del 5 dicembre, che ha coinvolto bambini, ragazzi disabili e genitori di tutte le etnie. Dal laboratorio teatrale “World in colors”, pensato per favorire l’integrazione dei più giovani, è infatti nato uno spettacolo teatrale ideato dai bambini, che hanno poi coinvolto parenti e amici per riuscire a portarlo in scena.

Una forma, questa, di integrazione che ha visto la partecipazione di comunità e persone di diverse etnie provenienti anche da altre province d’Italia. Ed anche una dimostrazione che, soprattutto per i  bambini, godere dei propri diritti nella vita quotidiana vuol dire anche poter essere una parte attiva della comunità in cui si vive.

Martina Lucchin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *