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A Bassano la mostra “Una torre, due leoni. La bandiera ritrovata”

C’è un nuovo motivo di interesse per il Museo civico di Bassano del Grappa. Ci riferiamo alla mostra che aprirà i battenti giovedì 20 novembre, alle 18. L’esposizione si intitola 
“Una torre, due leoni: la bandiera ritrovata” e procede nella serie espositiva “Alla scoperta del Museo” che intende proporre e valorizzare i giacimenti culturali conservati nell’istituto bassanese.

Anzi, è stata proprio la notizia della prossima apertura di una nuova sezione museale dedicata alla storia della città ad incoraggiare nuove segnalazioni, ed è tornata alla luce questa bandiera, realizzata in seta gialla e rossa, ricamata e dipinta a mano, con al centro riporta lo stemma cittadino della torre sorretta dai due leoni rampanti. Ai quattro angoli c’è il Leone di San Marco “in moeca”, ovvero in posizione frontale con le ali dispiegate a ventaglio, in una postura simile a quella di un granchio (il termine veneziano “moeca” indica i granchi quando mutano il carapace, in primavera o in autunno).

“All’arrivo in Museo – spiega in una nota il Comune di Bassano – la bandiera appariva deformata e lacerata a causa della ricca bordura ornamentale che ne aveva irrigidito il tessuto sottoponendolo a trazioni inopportune. Dopo un accurato restauro, finanziato dal Consiglio notarile dei Distretti riuniti di Vicenza e Bassano del Grappa ed eseguito a Padova nel laboratorio di Annamaria Morassutti, la bandiera, con il suo valore di simbolo municipale, troverà posto nella nuova sezione museale dedicata alla storia cittadina”.

Giunta ai giorni nostri priva di dati di contesto che avrebbero potuto contribuire a spiegarne la destinazione e una più precisa cronologia, la bandiera offre elementi di interpretazione e di datazione limitati. Il tipo di raffigurazione e i modi di lavorazione, come la cucitura a macchina e l’uso di coloranti industriali,  permettono una datazione intorno alla alla metà o seconda metà dell’Ottocento. Secondo testimonianze orali invece l’oggetto poteva appartenere ad un ambito della dinastia Remondini.

“Una bandiera – spiega ancora il Comune di Bassano – è forma di comunicazione attiva ed immediata, segnala la presa di possesso di un luogo, esprime una funzione, rappresenta un ruolo. Se non allude ad una rivendicazione di carattere politico, come potrebbe essere accaduto nel 1848 o dopo l’Unità d’Italia, certamente questo oggetto appare espressione di orgoglio municipale, segnale di consapevolezza di una lunga storia, riproducendo fedelmente l’immagine tuttora visibile sul Monte di Pietà, in Piazzotto Montevecchio, abbinata nella cornice al Leone di San Marco, evidente richiamo allaSerenissima Repubblica di cui Bassano era stata parte dal 1404 al 1797”. La mostra resterà aperta fino al 4 gennaio 2015.

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