Breaking News
Terzani e la moglie

Bassano, si presenta il nuovo libro su Tiziano Terzani

Alla libreria di palazzo Roberti di Bassano del Grappa martedì 25 novembre alle 18 (con ingresso libero) Angela Terzani ricorda il marito Tiziano e presenta il libro Un’idea di destino – Diari di una vita straordinaria (Longanesi editore). Un’occasione per ascoltare dalla viva voce della consorte alcuni aspetti della vita avventurosa e ricca di uno dei personaggi più conositi del giornalismo italiano degli ultimi decenni.

phpThumb_generated_thumbnailjpgCosa fa della vita che abbiamo un’avventura felice?, si chiede Tiziano Terzani in questa opera inedita, che racconta con la consueta potenza riflessiva l’esistenza di un uomo che non ha mai smesso di dialogare con il mondo e con la coscienza di ciascuno di noi. In un continuo e appassionato procedere dalla Storia alla storia personale, viene finalmente alla luce in questi diari il Terzani uomo, il padre, il marito: una persona curiosa e straordinariamente vitale, incline più alle domande che alle facili risposte. Scopriamo così che l’espulsione dalla Cina per “crimini controrivoluzionari”, l’esperienza deludente della società giapponese, il passaggio professionale dalla Repubblica al Corriere della Sera, i viaggi in Thailandia, Urss, Indocina, Asia centrale, India, Pakistan non furono soltanto all’origine delle opere letterarie che molti ricordano.

Furono anche anni fatti di dubbi, di nostalgie, di una perseverante ricerca della gioia, anni in cui dovette talvolta domare “la belva oscura” della depressione e della malattia. E proprio attraverso questo continuo interrogarsi (“tutto è già stato detto, eppure tutto è da ridire”), Terzani maturava una nuova consapevolezza di sé, affidata a pagine più intime, meditazioni, lettere alla moglie e ai figli, appunti, tutti accuratamente raccolti e ordinati dall’autore stesso, fino al suo ultimo commovente scritto: il discorso letto in occasione del matrimonio della figlia Saskia, intriso di nostalgia per la bambina che non c’è più e di amore per la vita, quella vita che inesorabilmente cambia e ci trasforma.

Terzani, fiorentino, giunge per la prima volta in Asia nel 1965, inviato in Giappone dall’Olivetti per tenere alcuni corsi aziendali. La decisione di esplorare, in tutte le sue dimensioni, il continente asiatico si realizza nel 1971, quando, ormai giornalista, si stabilisce a Singapore con la moglie (la scrittrice tedesca Angela Staude) e i due figli piccoli e comincia a collaborare con il settimanale tedesco Der Spiegel come corrispondente dall’Asia (una collaborazione trentennale, durante la quale Terzani scriverà  anche per Repubblica, prima, e per il Corriere della Sera, poi).

Nel 1973 pubblica il suo primo volume: Pelle di leopardo, dedicato alla guerra in Vietnam. Nel 1975, rimasto a Saigon insieme con pochi altri giornalisti, assiste alla presa del potere da parte dei comunisti, e da questa esperienza straordinaria ricava Giai Phong! La liberazione di Saigon, che viene tradotto in varie lingue e selezionato in America come libro del mese. Nel 1979, dopo quattro anni passati a Hong Kong, si trasferisce, sempre con la famiglia, a Pechino. Nel 1981 pubblica Holocaust in Kambodscha, frutto del viaggio a Phnom Penh compiuto subito dopo l’intervento vietnamita in Cambogia. Il lungo soggiorno in Cina si conclude nel 1984, quando Terzani viene arrestato per attività  controrivoluzionaria e successivamente espulso. L’intensa esperienza cinese, e il suo drammatico epilogo, dà  origine a La porta proibita (1985), pubblicato contemporaneamente in Italia, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.

Nell’agosto del 1991, mentre si trova in Siberia con una spedizione sovietico-cinese, apprende la notizia del golpe anti-Gorbaciov e decide di raggiungere Mosca. Il lungo viaggio diventerà  poi Buonanotte, signor Lenin (1992), che rappresenta una fondamentale testimonianza in presa diretta del crollo dell’impero sovietico. Un posto particolare nella sua produzione occupa il libro successivo: Un indovino mi disse, che racconta di un anno (il 1993) vissuto svolgendo la normale attività  di corrispondente dall’Asia senza mai prendere aerei.

Dal 1994 è a Nuova Delhi e nel 1998 pubblica In Asia, un libro a metà tra reportage e racconto autobiografico, che traccia un vasto profilo degli eventi che hanno segnato la storia asiatica degli ultimi trent’anni. Nel marzo 2002 interviene nel dibattito seguito all’attentato terroristico di New York dell’11 settembre 2001, pubblicando le Lettere contro la guerra, e rientra in Italia per un intenso periodo di incontri, conferenze e dibattiti dedicati alla pace, prima di tornare nella località  ai piedi dell’Himalaya dove da qualche anno passa la maggior parte del suo tempo. Due anni dopo pubblica Un altro giro di giostra, per raccontare il suo ultimo ‘viaggio’: quello attraverso la malattia e il mondo che la circonda.

Muore a Orsigna, in provincia di Pistoia, nel luglio 2004. Nel 2006 esce postumo La fine è il mio inizio, il suo ultimo libro in cui racconta al figlio Folco di tutta una vita trascorsa a viaggiare per il mondo alla ricerca della verità. Alla sua memoria sono dedicati il Premio letterario internazionale dell’Associazione vicino/lontano di Udine e il Premio nazionale per la umanizzazione della medicina di Bra.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *