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Basket femminile, un Famila Schio corsaro sbanca Parma

Convincente affermazione fuori casa per il Famila Wuber Schio, che questa sera, nella nona giornata del campionato italiano di serie A1, ha prevalso per 85 a 56 su un Lavezzini Parma poco frizzante. L’incontro del PalaCiti ha visto le arancioni, ancora prive di Ogwumike, sempre padrone del campo, grazie ad un’ottima prova di tutto il gruppo e, in particolare, di Macchi, Masciadri e Sliskovic.

Ma veniamo ad un breve resoconto della partita, iniziata alle 18. Schio parte forte, con un 5-0 che promette bene. Poco dopo, però, Parma impatta sul 7 a 7. Ma è una parità effimera, perché la trascinatrice Maznichenko non è in grado di tenere a galla le ducali da sola. Allora il Famila ne approfitta per prendere il largo, ma ecco che la parmense Giorgi supporta la compagna di squadra con cinque punti. In questo modo, le ragazze di coach Oliviero riescono a contenere un po’ le scledensi e il primo quarto si chiude sul punteggio di 17 a 23 per le venete.

Nel secondo parziale, l’attacco del Famila si conferma produttivo. Ne sono una prova i 21 punti realizzati. Molto più avaro il tabellino del Lavezzini. I quattro canestri segnati fanno sì che, già a metà partita, il distacco dalle campionesse d’Italia sia importante. Il doppio sta alla metà e le due formazioni vanno negli spogliatoi sul 44 a 22 per le ragazze di coach Mendez.

Alla ripresa delle ostilità, la musica non cambia. Infatti Schio trova la via del canestro con più fluidità rispetto alle parmensi e, inoltre, ha percentuali di tiro nettamente migliori. Tra le ducali, spicca la prova negativa di Danielle Clark. Con soli tre canestri al suo attivo, sembra la brutta copia dell’atleta che nell’ultimo turno ha realizzato ben 31 punti (la metà di quelli segnati dalla sua squadra). Alla fine del terzo tempo, Parma è sotto di 26 lunghezze, 40-66.

È vero che non bisogna considerare vinta una partita, finché non è la sirena a decretarlo, ma a questo punto l’esito dello scontro sembra evidente. Ciò che salta agli occhi seguendo l’incontro è la grande difficoltà con cui Parma arriva a canestro. Le azioni sono artificiose e spesso si concludono con dei tiri forzati, allo scadere dei 24”. Questo è dovuto alla scarsa capacità delle gialloblù di reagire alla difesa serrata di Schio. Infatti le arancioni sono puntuali nel chiudere le linee di passaggio facili e attente a bloccare le incursioni in area delle avversarie. Le azioni si susseguono senza troppe interruzioni arbitrali e il Famila continua ad incrementare il suo vantaggio, fino a chiudere la gara con quasi 30 punti di scarto, 56-85.

Ecco gli altri risultati della nona giornata:

  • Acqua&Sapone Umbertide – Techmania Battipaglia 64 – 55
  • Saces Mapei Dike Napoli – Calligaris Triestina 83 – 54
  • Fila San Martino Di Lupari – Passalacqua Ragusa 52 – 96
  • Carispezia V. La Spezia – Umana Venezia 57 – 72
  • C.U.S. Cagliari – Gesam Gas Lucca 51 – 55
  • Ceprini Costruzioni Orvieto – Pallacanestro Vigarano 59 – 63

Ilaria Martini

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