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L' esterno di un asilo nido - Foto d'archivio
L' esterno di un asilo nido - Foto d'archivio

Regione, 42 milioni alle scuole private per l’infanzia

Sono in arrivo significative risorse economiche regionali a favore di scuole per l’infanzia non statali e asili nido riconosciuti. La giunta regionale del Veneto ha infatti stanziato, su proposta dell’assessore ai servizi sociali, Davide Bendinelli, ben 42 milioni di euro per assicurare la quotidiana erogazione di servizi essenziali per bambini tra zero e sei anni. “Mi ero impegnato a trovare le risorse necessarie, e così è stato” ha commentato soddisfatto Bendinelli, questa mattina, presentando alla stampa questo provvedimento, rivolto alle scuole per l’infanzia non statali e a gli asili nido riconosciuti dalla Regione Veneto.

Dello stanziamento complessivo per il 2014, 21 milioni di euro sono per gli asili nido e servizi innovativi per la prima infanzia (legge regionale n. 32 del 1990) e 21 milioni di euro per le scuole per l’infanzia non statali (legge regionale n.23 del 1980). “Anche questa volta – ha aggiunto Bendinelli – la Regione, con un grosso sforzo, è riuscita a dare la copertura richiesta ai fondi regionali dei servizi per la prima infanzia, un modello che il resto d’Italia ci invidia, e con cui lo Stato risparmia, nel solo Veneto, 500 milioni di euro.

La Regione Veneto si dimostra più che responsabile e dimostra concretamente ciò in cui crede. Il Governo invece continua a dare prova di una irresponsabilità e di una latitanza totale su questo fronte”. Ed a questo proposito, l’assessore non nasconde le forti preoccupazioni della Regione per il futuro, con gli annunciati 400 milioni in meno di trasferimenti statali per il Veneto nel 2015. “La questione delle risorse per le scuole paritarie – ha ribadito – va affrontata nella sede giusta, e cioè a livello nazionale, per dare certezze agli enti gestori e alle tante famiglie, e smetterla con una disparità di trattamento che è illegittima e che la Regione Veneto ha denunciato da anni”.

La Fism, ovvero la Federazione italiana scuole materne, riconosciuta dalla Conferenza episcopale, nei giorni scorsi aveva ventilato una serrata delle strutture, per l’impossibilità di proseguire l’attività per le difficoltà di carattere finanziario derivate dal mancato trasferimento delle risorse da parte dello Stato e in parte anche dalla Regione. “E’ una giornata importante – ha invece detto foggi il suo presidente regionale  – perché la Regione ha risposto positivamente al nostro appello: continuiamo nel patto virtuoso, iniziato tanti anni fa tra Regione e famiglie ma soprattutto con le decine di migliaia di bambini veneti che frequentano le nostre strutture. Domani è la giornata mondiale per l’infanzia e nel Veneto non c’era modo migliore di festeggiarla. Il provvedimento regionale dà un segnale di forte sostegno alle 93 mila famiglie che ogni giorno mandano nelle strutture paritarie i loro bambini. Resta aperta la questione dei contributi statali nei confronti delle scuole paritarie. Il governo ci deve delle risposte perché le strutture paritarie fanno parte a pieno titolo del sistema educativo pubblico. Domani saremo in prefettura a Venezia per farlo presente ancora una volta”.

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