Vicenza, polemica tra Comune e circo Magnifico Acquatico

“Magnifico Acquatico è la risposta Europea al Cirque du Soleil, uno spettacolo per tutta la famiglia che in tre anni ha totalizzato più di 2.300.000 spettatori, in otto nazioni europee. Ambientato in un magnifico e vasto acquario circolare, lo show racconta la storia di un buffo marinaio che cade in acqua e, non sapendo nuotare, raggiunge la profondità del mare. Qui gli capitano una serie di avventure, alcune divertenti. Negli abissi vive avventure piene di acrobazie, forza e destrezza, incontrando delle magiche creature che girano nel mondo sottomarino. Da ognuno di questi abitanti del mare impara qualcosa di nuovo ed interessante e, con questa nuova conoscenza, decide di tornare in superficie. Per lui la sua vita non sarà più come prima”.

E’ così che i gestori del circo Magnifico Acquatico descrivono il loro spettacolo, e lo hanno fatto oggi non tanto per promuovere lo show quanto per assestare un fendente al Comune di Vicenza. Già, perché non stiamo dando conto dell’arrivo in città di uno spettacolo circense, quanto piuttosto dobbiamo riferire di una polemica in corso tra questo circo ed il Comune del capoluogo che, non giudicando in regola la richiesta dello spettacolo itinerante, gli ha negato l’autorizzazione a piantare il tendone in città. Era già tutto pronto, gli spettacoli dovevano iniziare oggi, con biglietti venduti e materiale pubblicitario distribuito per informare della presenza del circo in città, nell’area del Foro Boario. Ma ora, senza il via libera del Comune di Vicenza, tutto è saltato.

A leggere quanto scrivono i gestori del circo l’atteggiamento del comune di Vicenza sarebbe ingiustificato, anzi proprio ostile, dato che la documentazione presentata è la stessa che è stata sempre accettata dalle città dove il circo ha fino ad ora fatto tappa. Quanto scrive il Comune di Vicenza invece, che ha risposto con grande tempestività dato che entrambi i comunicati stampa recano la data di oggi, racconta un’altra storia, tutta basata sulla necessità del rispetto delle regole.

Per quanto ci riguarda non possiamo che lasciare al lettore, che può cliccare sui link evidenti nel paragrafo sopra, il giudizio su chi abbia ragione e chi abbia torto. Se possiamo azzardare un valutazione, ci pare comprensibile che il circo, tutto sommato, possa lamentarsi delle barriere burocratiche, che del resto troppo sposso rendono la vita difficile ad ognuno di noi. Dall’altra parte, il Comune di Vicenza dice bene invece quando ritiene inopportuna la strumentalizzazione di una tragedia, purtroppo davvero accaduta ma che nulla ha a che fare con la vicenda delle autorizzazioni.

Un commento

  1. Lauro Depiccoli

    Buona giornata.
    Ora mi aspetto che il Comune di Vicenza applichi la stessa diligenza anche quando attendano i circhi che utilizzano animali, ovvero rispetto delle norme CITES, rispetto delle norme anti infortunistica ecc.
    Nel caso specifico il comportamento del Comune mi sembra piuttosto fazioso.

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