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Vicenza – Bologna, un pezzo di storia del calcio al Menti

C’è un anziana gentildonna del calcio, ospite del Vicenza, domani, allo Stadio Menti. E’ il Bologna, neanche lei più avvezza ai fasti e alla gloria di un tempo ma pur sempre una squadra di rango, che negli ultimi decenni ha fatto su e giù tra serie A e serie B e che affronta oggi questo campionato con lo scopo dichiarati di risalire subito nella massima categoria. Un brutto cliente dunque, reduce da due vittorie consecutive, terza in classifica e desiderosa di macinar punti. Il fischio d’inizio è previsto per le 15, in un sabato pomeriggio di inizio ottobre che dovrebbe anche essere caratterizzato da condizioni meteo discrete.

Gli ingredienti ci sono tutti perché si assista ad una bella partita, specialmente se il Vicenza manterrà la promessa che fatto, ovvero di giocarsela a viso aperto e senza timori reverenziali. Questa è del resto la raccomandazione di Giovanni Lopez, ripetuta più volte anche oggi nel suo consueto incontro pre partita con la stampa. Il Bologna è una grande squadra, ha detto il tecnico biancorosso, non mancando però di aggiungere di avere fiducia nei suoi uomini e nella loro determinazione e voglia di fare bene.

“Nel corso di questa settimana – ha sottolineato – abbiamo potuto allenarci nel migliore dei modi, concedendo il tempo per recuperare a chi ha giocato spesso. Domani arriva una squadra fortissima in tutti gli elementi, ma è una partita che si può fare. L’abbiamo studiata e riteniamo che potrebbero avere dei punti deboli. Ho detto ai ragazzi che se pensiamo di giocarcela alla pari con loro perderemo, se invece daremo qualcosa di più sotto il profilo caratteriale potremo fare la gara”.

Poi Lopez ha fatto il punto sullo stato di salute, anche per quanto riguarda gli infortuni, della squadra. Laverone, ad esempio, ha un dito del piede fratturato, eppure scenderà in campo. “Gli ho fatto i complimenti – ha detto Lopez – per il carattere che ha dimostrato e che dimostra, per il suo forte attaccamento a questa maglia. Ha un dito rotto, ma gioca bendato e anestetizzato. Questo è lo spirito che dobbiamo avere”.

“Ho schierato tempo fa, – ha continuato il tecnico – con il rischio di qualche critica se le cose fossero andate male, un giocatore come Sbrissa. Cerco di far giocare chi vedo meglio, a prescindere dall’età. Lui ha recuperato dall’infortunio, sta bene e quindi gioca. Ha già fatto alcune gare molto bene, e ho voluto fargli fare la terza sapendo che poi sarebbe calato. Ma in quell’occasione avevo poche alternative in quel ruolo. Abbiamo la fortuna di poterlo far crescere, è un ragazzo intelligente, destinato a migliorare sempre di più. Non gli va data troppa responsabilità sulle spalle, ma possiede ottime qualità”.  Poi Lopez ha ricordato che in questo momento servirebbe aggiungere un attaccante alla rosa.

Quanto a Ragusa invece “nell’ultima gara ha giocato un po’ al di sotto degli standard a cui ci aveva abituato, ma per il semplice motivo che, anche per lui, si trattava della terza partita in una settimana. E’ fisiologico, anche dal punto di vista mentale. Tuttavia domani mi aspetto che faccia una grande prestazione. Cocco e Ragusa ci devono far giocare. Se abbiamo la forza di giocare con i due attaccanti possiamo fare la gara”. Quanto agli avversari di domani, alla domanda su quale giocatore tema di più il mister ha risposto: “Al Bologna, se potessi, toglierei Matuzalem, giocatore davvero straordinario”.

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