mercoledì , 15 Settembre 2021

Thiene, un incontro per il dialogo tra islam e mondo cristiano

“Le radici comuni: compassione e misericordia”, è questo il titolo di una serata di riflessione e testimonianze, che si terrà a Thiene, lunedì 27 ottobre, sul tema del confronto fra mondo occidentale e mondo islamico. L’appuntamento, fissato per le 20.30 presso la Sede delle Opere parrocchiali del Duomo, è organizzato dal Vicariato di Thiene, dalla Comunità Sant’Egidio e dal Movimento dei Focolari, con la collaborazione dell’associazione culturale e sportiva “Il Futuro” ed il patrocinio del Comune thienese. Da segnalare inoltre che l’evento cade in concomitanza con la tredicesima Giornata del dialogo cristiano-islamico.

“Abbiamo accolto volentieri la proposta, – ha commentato Maurizio Fanton, assessore ai Servizi alla persona e alla famiglia – nella convinzione che il dialogo sia l’unica strada percorribile per rispondere alle voci di violenza che da molte parti tentano di minare la pace e la libertà. Siamo all’inizio di un cammino comune che vuole evidenziare l’impegno cristiani e musulmani, e una presa di distanza dal terrorismo e dalle altre forme di guerra e violenza”

“Gli avvenimenti recenti nella striscia di Gaza e in Siria, – aggiunge una nota degli organizzatori – le persecuzioni ai cristiani in alcuni paesi asiatici e africani, sollecitano con urgenza che rappresentanti delle comunità cristiane ed islamiche prendano posizioni chiare. Se ben noto è l’impegno di Papa Francesco, anche rappresentanti delle comunità musulmane, in queste settimane sia a livello nazionale che locale, hanno cominciato a prendere le distanze da quei fatti e a ribadire che nessuna religione porta all’annientamento dell’essere umano”.

Quattro i temi, o meglio i verbi, che dovrebbero caratterizzare la serata thienese di lunedì prossimo: incontrare, ascoltare, conoscere, accogliere. Incontrarsi, innanzitutto, tra persone di religione diversa, ma cittadini di uno stesso territorio. Quindi ascoltare il punto di vista dei cristiani, illustrato da don Giuliano Zatti della Diocesi di Padova per le relazioni cristiano islamiche, e quello dei musulmani, spiegato dall’Imam di Trento,  Aboul Kheir Bregheche.

E poi conoscersi, almeno in minima parte e per un tempo pur molto breve, grazie anche a due testimonianze dirette di ordinaria conoscenza da cui sono scaturiti stima e rispetto, la prima di Daniela Ligresti, del Centro aiuto alla vita e della associazione “Sintonia”, e la seconda di Rachid Essadi dell’associazione “Il Futuro”. Infine accogliersi, grazie ad un momento di fraternità all’insegna di thè marocchino e dolci italiani.

L’intuizione di una giornata per il dialogo cristiano-islamico nasce nel 2001, a seguito dell’abbattimento delle torri gemelle, quando Giovanni Paolo II chiese di condividere con i fratelli musulmani il digiuno di Ramadan. Da allora, l’ultimo venerdì di Ramadan è divenuto, per molti cristiani di diverse confessioni e per molti musulmani in Italia, la ricorrenza simbolica in cui ritrovarsi, “per rilanciare l’urgenza del dialogo”. Dal 2008, però, per ragioni di praticità, visto che il Ramadan non è una data fissa, si è deciso di fissare la data del 27 ottobre, in ricordo dell’incontro di preghiera per la pace ad Assisi dei leader delle religioni mondiali nel 1986.

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