Cultura e Spettacoli

Rete Teatri ViVi, arriva un abbonamento condiviso

La rete provinciale delle sei istituzioni teatrali del vicentino festeggia il terzo anno di collaborazione con un nuovo abbonamento itinerante, per seguire i migliori spettacoli di tutte le programmazioni. Un abbonamento speciale e innovativo, in vendita dal 18 novembre: si potranno scegliere 6 spettacoli tra i 18 messi a disposizione per l’iniziativa, al prezzo speciale di 60 euro.

Olimpico e Comunale di Vicenza, assieme ai teatri di Bassano, Thiene, Schio, Lonigo e Arzignano contano ben 75 compagnie teatrali, 350 artisti, 6 mila abbonati e più di 120 mila spettatori l’anno. Questi numeri rappresentano sempre più uno dei principali motori di sviluppo della provincia. Al terzo anno di collaborazione, oltre al nuovo formato di abbonamento, è confermata l’iniziativa di welfare sociale, in collaborazione con il servizio InOltre: la salute dell’imprenditore: i teatri metteranno a disposizione dei biglietti gratuiti per quegli imprenditori e lavoratori che, in profonda crisi a causa della situazione economica, prenderanno parte al programma. Piccoli segni che mostrano la vicinanza alla comunità.

Dalle riflessioni di Moni Ovadia al ballo di Kledi Kadiu dunque, passando per il Falstaff interpretato da Giuseppe Battiston, fino all’ultimo spettacolo di Ale e Franz: la rosa dei spettacoli tra cui scegliere tocca davvero i generi più diversi, per intrattenere e far riflettere, oltre ad emozionare.

“Superare i campanilismi e fare rete comune – dice il vicesindaco di Vicenza Bulgarini d’Elci – è un’idea tanto semplice e bella che non ci era mai venuta in mente. Del resto, abbiamo capito che nel mondo d’oggi i grandi progetti non si riescono a fare restando isolati, da soli non si cresce”

“Da soli possiamo infatti offrire solo piccole cose – conferma Giovanna Ciccotti, assessore alla Cultura del comune di Bassano – Bisogna imparare ad appropriarsi della propria cultura. Il teatro è importante proprio per capire la ricchezza culturale di cui godiamo in quanto italiani: più impariamo a conoscerla, più diventeremo cittadini attivi”

“Poteva essere solo un’utopia – continua Maria Gabriella Strinati, assessore alla cultura del comune di Thiene – ma è diventata una realtà stabile. Più l’offerta si allarga, più saremo capaci di intercettare l’interesse delle giovani generazioni e di tutte le fasce di pubblico”

“Il teatro è un luogo di incontri – riflette Chiara Gianesin, assessore alla pubblica istruzione del comune di Lonigo – spiriti, sensazioni ed emozioni insieme. È un luogo che permette di fare viaggi virtuali, per riflettere e per acquisire competenze e benessere. I vari cartelloni in programma hanno anche il merito di valorizzare le compagnie teatrali diffuse nel territorio, molto spesso eccellenti per quanto poco conosciute”

“A livello legislativo e fiscale – dice Silvio Genito, segretario generale della Fondazione del Teatro Civico di Schio – l’Italia  promuove chi decide di stare assieme, di fare rete. La cultura del resto è già un settore con un fatturato superiore a quello dell’industria automobilistica, e in più ha il merito di favorire la coesione sociale e il miglioramento personale dei cittadini”

“E’ il pubblico a sostenere il nostro settore – sostiene Pierluigi Cecchin, in rappresentanza del teatro di Arzignano – abbiamo il compito e il dovere di coinvolgerlo sempre di più e di fargli capire che iniziative di questo tipo servono proprio per andare incontro alle esigenze più diverse”

“Anthea Spa – conclude, a nome dello sponsor principale, il presidente Flavio Marelli – finanzia eventi, sport e cultura. In un periodo in cui le idee si bruciano in pochi mesi, noi siamo arrivati al terzo anno con questa iniziativa, e soprattutto restiamo innovativi proponendo cose nuove. Siamo contenti, come Anthea, di far parte di un sistema così virtuoso”

Riccardo Carli

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