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Recoaro, corsa contro il tempo per l’affidamento degli impianti sciistici

E’ stata un’estate da dimenticare per il turismo in Veneto quella che si è da poco conclusa, oppure l’andamento non è stato poi così disastroso come molti operatori dicono? Come al solito, dipende dai punti di vista, e la verità è più o meno posta a metà strada. Se si dà ascolto alle fonti ufficiali, la stagione estiva 2014 è stata di crescita rispetto allo scorso anno. Certo è però che il maltempo l’ha fatta da padrone, e non si può negare che se il meteo fosse stato più benevolo anche i conti finali sarebbero stati migliori.

Forse le cose sono andate bene per il turismo nelle città d’arte, forse anche quello balneare ha tenuto botta, ma la montagna ha certamente sofferto. Ed ora si guarda alla stagione invernale, con preoccupazione ma anche con speranza che gli impianti sciistici riescano a mettere a posto la situazione. Così anche nel vicentino, ed in particolare nel recoarese, dove si è sviluppato in questi giorni un acceso dibattito sull’affidamento ad un nuovo gestore degli impianti sciistici del comprensorio. Come spesso avviane in Italia se ne parla talmente tanto e con punti di vista così diversi che a pagarne le spese potrebbero essere proprio gli impianti, con a rischio perfino la loro riapertura.

“Dopo una stagione estive funestata dal maltempo, – ha messo in messo in guardia Franz Faccio, presidente della delegazione Confcommercio di Recoaro Terme – non possiamo permetterci di compromettere anche la stagione invernale con un possibile stop agli impianti di Recoaro Mille, Montagnole e Monte Falcone. Non c’è tempo da perdere per uscire da questo impasse, che rischia di danneggiare gli operatori economici del territorio”.

Un appello accorato dunque quello di Confcommercio, perché, “si ritrovi unità d’intenti, facendo ovviamente chiarezza sulla questione, e si arrivi ad una soluzione veloce per l’affidamento degli impianti”.

“Dal primo ottobre – riprende Faccio – doveva subentrare un nuovo gestore e invece ci ritroviamo a chiederci se questi impianti, alla fine, ricominceranno davvero a lavorare. Il tessuto imprenditoriale locale sta dimostrando di credere nel rilancio turistico di Recoaro attraverso continui investimenti per preservare la qualità dell’offerta ricettiva e commerciale dell’area”.

“Per questo, – ha concluso l’esponente di Confcommercio – di fronte ad una questione vitale per la sussistenza economica di tante imprese e lavoratori occupati nel settore, vanno messe da parte tutte le divisioni e perseguito l’unico obiettivo possibile: riaprire gli impianti in tempi utili e porre le basi perché per una gestione efficace e remunerativa degli stessi, condizione imprescindibile per dare un futuro sia al turismo invernale sia a quello estivo”.

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