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Un percoso su “Schio, città in prima linea” nella Grande Guerra

Ci sono anche gli studenti tra quanti sono impegnati nel tener vivo il ricordo della Grande Guerra nell’anno in cui si celebra il centenario. Tutto questo avviene a Schio, dove Il liceo scientifico Tron ha ideato un progetto che intende valorizzare il ricordo di “Schio, città in prima linea”, come recita il titolo dell’iniziativa. La Prima guerra mondiale è stata infatti un avvenimento tragico, che ha cambiato la storia dell’Europa e ha segnato indelebilmente anche il destino del territorio scledense. E gli studenti, con i loro insegnanti, hanno pensato ad una serie di visite guidate “in luoghi significativi – si spiega in una nota – adatti a raccontare e ricordare gli aspetti della vita degli scledensi, in particolare la popolazione civile e le donne, sia allo scoppio che durante la Prima guerra mondiale”.

Le visite guidate saranno organizzate per le domeniche 5, 12 e 19 ottobre, in due gruppi, dei quali il primo partirà alle 15.30 e l’altro alle 16.00. Domenica 26 ottobre invece, alle 15.00, il primo gruppo e alle 15.30 il secondo. Questa iniziativa di commemorazione “è stata ideata – si legge ancora nella nota – dai docenti e dagli studenti del Tron, assieme ai ricercatori dell’Associazione IV Novembre e in collaborazione con il Comune di Schio, attuando un’accurata ricerca di documenti, foto, notizie della città in quegli anni, sia in archivi storici, come quelli della biblioteca civica e delle parrocchie, che tra le famiglie cittadine. Attraverso i documenti raccolti ed esaminati è stato ideato questo percorso per ricordare la ricorrenza, promuovendo la conoscenza di alcuni luoghi della città maggiormente coinvolti dagli eventi”.

Nella comunità scledense forte e diffuso il radicamento della memoria di eventi drammatici connessi a quella guerra: il coinvolgimento della popolazione, le trasformazioni prodotte sul territorio e i radicali sviluppi politici ed istituzionali conseguenti. Le visite, che saranno condotte dagli stessi studenti accompagnati dai professori, toccheranno: la baracca esistente in via Cordenons; la chiesa e il convento di San Francesco; il Castello; il Villino Pancera; la Caserma Cella (qui interverranno anche le guide dell’associazione IV Novembre); il Lanificio Cazzola; la chiesa di Sant’Antonio Abate e la stazione Fs; l’Istituto Salesiano; piazza Rossi; l’albergo Due Spade e il Cimitero militare di SS. Trinità.

Il ritrovo per la partenza è il Sacrario militare di via SS. Trinità, la durata del percorso proposto di circa due ore a piedi. Partecipazione gratuita previa prenotazione obbligatoria allo Iat al numero 0445-691392.

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