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Nuova tempesta Expo, anche per Vicenza. Arrestato Domenico Maltauro

Tocca di nuovo Vicenza il ciclone giudiziario che ormai da mesi sta investendo i lavori per l’allestimento dell’Expo di Milano 2015. La notizia del giorno, per quanto ci riguarda, è l’arresto di Domenico Maltauro, cugino di Enrico Maltauro già finito in manette in primavera nell’ambito della stessa indagine sugli appalti truccati e solo da qualche giorno rimesso in libertà.

Domenico Maltauro è ora agli arresti domiciliari e con lui sono stati sottoposti alla stessa misura cautelare anche Antonio Acerbo, ex dirigente di Expo 2015, e Andrea Castellotti, dell’impresa Tagliabue Spa.

Per tutti le accuse sono di turbativa d’asta e corruzione. Gli arresti sono stati operati dalla Guardia di Finanza, su richiesta della Procura di Milano. Oggi vi sono state anche perquisizioni nella sede vicentina della Maltauro, oltre che, naturalmente, nelle abitazioni degli arrestati.
La società costruzioni vicentina, da parte sua, prende le distanze, sottolineando che Giandomenico Maltauro, più conosciuto come Domenico, non è un dipendente dell’azienda ma il titolare di una sua propria impresa che collabora con Maltauro Spa.

Gli eventi di oggi comunque non sorprendono affatto. Anzi, in molti avevano previsto che vi sarebbe stato un seguito, una sorta di seconda fase della tempesta che si era abbattuta in primavera sugli appalti per la costruzione delle infrastrutture che dovranno accogliere la grande esposizione universale milanese dell’anno prossimo.

Quello che piuttosto sorprende è la calma che si ostenta da più parti, in vista di un evento che ci porrà sotto i riflettori di tutto il mondo e per il quale non sembriamo affatto preparati. Anzi, sembriamo aver molto pasticciato in questa preparazione, per usare un eufemismo. In altre parole manca davvero poco ormai all’apertura dell’Expo, i lavori sembrano essere indietro, ed il marcio sembra ormai fuoriuscire in modo incontrollato. L’ennesima occasione persa e l’ennesima brutta figura di dimensioni planetarie?

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