Cultura e Spettacoli

L’antica cultura cimbra nel nuovo libro di Paola Martello

Le antiche leggende dei Cimbri rivivono in un nuovo libro dell’autrice vicentina Paola Martello. In Sette volte bosco sette volte prato. Leggende, piante, animali e lingua cimbra (Editrice Veneta, Vicenza), la scrittrice originaria dell’Altopiano dei Sette Comuni prende spunto da alcune leggende legate ai territori cimbri ispirandosi a due tipologie di personaggi dell’immaginario tradizionale di Roana e Giazza: le Selegen Baiblen (Beate Donnette), piccole fate che vivono nel paesaggio e hanno un rapporto privilegiato con gli animali; le Sealagan Laute (Genti Beate), che hanno aspetti umani e arborei al tempo stesso.

Altaburg
Altaburg

Ma per comprendere meglio il tema facciamo un passo indietro di un paio d’anni. Per gli stessi tipi editoriali vicentini, Martello pubblicava allora il bel volume Altaburg – Si può amare una fata? poema per immagini dedicato agli amori impossibili scritto in prosa ma contenente anche poesie, ballate e filastrocche. La trama era quella della leggenda legata all’Altaburg di Rotzo (nella foto grande in alto). Il libro, impreziosito da più di 150 bellissimi disegni della stessa autrice, narrava il difficile rapporto che l’essere umano ha sempre avuto con il soprannaturale e l’immaginazione.

L’Altaburg o Altaborg, toponimo cimbro che significa Vecchio Borgo o Vecchio Castello, è il nome di un luogo dell’Altopiano, nel territorio di Rotzo, al quale sono legate antiche storie di riti pagani, boschi sacri e leggende di fate. Nel nuovo lavoro l’autrice dedica attenzione alla toponomastica locale che evoca leggende lontane e porta ancora molti nomi di luogo in cimbro, lessico usato dai genitori originari dell’Altopiano dei Sette Comuni. Attraverso luoghi, racconti, parole raccolti nel territorio compreso tra i fiumi Adige e Brenta, sulla montagna trentina, vicentina, veronese (territorio caratterizzato per oltre mille anni dalla lingua di origine germanica) il libro si compone di 33 leggende e fiabe, 38 illustrazioni in bianco e nero, un dizionarietto con i termini di piante e animali delle isole linguistiche cimbre, il cui scopo è contribuire a salvare e divulgare il patrimonio culturale delle zone di origine germanica in Italia e consegnarle alle nuove generazioni.

Il nuovo libro
Il nuovo libro

A questo scopo le leggende sono trascritte con un linguaggio semplice e comprensibile per arrivare anche ai lettori più giovani. Sette Volte Bosco, Sette Volte Prato e tutto tornerà com’era stato è la profezia che dà il titolo a queste pagine, profezia sentita a Mezzaselva per indicare la continuità della vita e le incessanti trasformazioni della storia che cambia di continuo. “Il numero 7 ha valore mitico, come nelle arcaiche culture di tutto il mondo, per indicare durata perenne – spiega l’autrice – . La profezia invita a superare il presente per aiutarci a sentire che apparteniamo a una evoluzione di mondi e di tempi senza fine. Le storie di orchi, anguane e streghe nate dalla fantasia popolare del passato non erano illusioni superate oggi dal progresso, ma rispondevano a un bisogno di magia e di sogno. Il mondo di fiori e di piante, di animali benevoli o selvaggi rispondeva a un bisogno profondo di unione e di solidarietà con l’ambiente e con la natura che oggi stiamo perdendo”..

Paola Martello
Paola Martello

Il nuovo libro di Paola Martello sarà presentato mercoledì 29 ottobre alle 17.30 alla Biblioteca La Vigna di Vicenza in collaborazione con l’Associazione Amici dei Parchi di Vicenza. Alla presentazione interverranno, oltre all’autrice, Mario Bagnara, presidente della Biblioteca, Sergio Bonato per gli enti Istituto Cimbro di Luserna, Istituto di Cultura Cimbra di Roana e Curatorium Cimbricum Veronense, Fiorenzo Nicolussi, vicepresidente del Centro documentazione Luserna e Luigino Curti, già prefetto dell’Orto Botanico di Padova che ha curato la prefazione del libro. Il musicista Pierangelo Tamiozzo eseguirà musiche e canti.

Paola Martello è originaria di Roana e vive a Vicenza. Dal padre Umberto Martello Martalar, autore del Dizionario della Lingua Cimbra, ha ereditato l’interesse per le tradizioni della sua terra. Amante delle storie fantastiche montane, ha pubblicato il libro di leggende C’era una volta… Ista gabest an Botta, i libri/gioco La fiaba dipinta nel gioco delle 40 carte – leggende e fiabe dell’Altopiano e Fabulando con le 56 carte- leggende e fiabe delle Dolomiti. Ha illustrato libri, partecipato a concorsi e convegni regionali sulle leggende e sulle fiabe. Ha esposto i suoi dipinti in numerose mostre.

Alessandro Scandale

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