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Enel manda in blackout un’azienda per non rinviare i lavori su una cabina

Per non pagare otto ore di straordinari ad alcuni operatori, Enel sarebbe pronta a privare un’intera zona industriale dell’energia elettrica, mandando in tilt le aziende nell’ultimo giorno lavorativo del mese. La denuncia arriva da Apindustria Confimi Vicenza, dopo l’avviso arrivato solo ieri mattina, 28 ottobre, a un’azienda associata, la Vela Technologies Srl di Villaga, sull’interruzione della corrente prevista per il prossimo venerdì 31 dalle 8.45 alle 15.30 per lavori ad una cabina elettrica.

Flavio Lorenzin
Flavio Lorenzin

La Vela Technologies è una realtà industriale che esporta per il 70% del proprio fatturato e continua ad vantare risultati soddisfacenti nonostante la crisi. Per lunedì prossimo aveva previsto la consegna di materiale verso Germania, Cina e Turchia. Per mantenere attiva la linea di produzione e finire di preparare il materiale nell’ultimo giorno utile, il titolare aveva chiesto ad Enel se fosse possibile spostare gli interventi a sabato o domenica. Ma la risposta è stata negativa, con una motivazione assurda: l’ente non esegue lavori nei fine settimana per non sostenere costi straordinari. Non pagare qualche euro in più all’ora a 4-5 persone per farle lavorare il sabato causerà quindi dei danni potenziali per centinaia di migliaia di euro a Vela Technologies e agli altri stabilimenti del distretto.

“È inaccettabile – tuona il presidente di Apindustria Confimi Vicenza, Flavio Lorenzin – che Enel fermi la produzione di un’impresa proprio il venerdì, una giornata chiave per le spedizioni e per di più il 31 ottobre, rischiando di far slittare di un mese i pagamenti. In un momento delicato in cui le imprese italiane si trovano in affanno e chiedono aiuto, si danno risposte al contrario, mettendo un freno anche alle attività che funzionano bene. Ci auguriamo che Enel faccia un passo indietro entro venerdì e ci dichiariamo pronti a difendere qualsiasi altra azienda si trovi in una situazione così assurda».

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