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Ebola, Variati: “I militari tornati dall’Africa sono sani”. Undici in quarantena

C’è stato allarme quest’oggi a Vicenza alla notizia che un certo numero di soldati americani, giunti alla base americana Del Din e provenienti dalla Liberia erano stati messi in quarantena. I militari tornati dall’Africa era in tutto una sessantina e, dopo i primi controlli, per undici di essi è stata decisa la quarantena, anche considerando il fatto che il gruppo di soldati, tra i quali c”è anche un generale, avevano partecipato nel paese africano alla realizzazione di strutture per contenere l’epidemia di ebola. Fa dunque parte, l’isolamento di una procedura precauzionale, ma basta poco a volte per diffondere il panico.

Il virus Ebola infatti fa paura, e la Liberia è una delle zone più colpite dall’epidemia che in Africa occidentale sta facendo migliaia di vittime. Nessuna notizia di contagio dunque, almeno per ora, per i soldati a stelle e strisce, ma una doverosa cautela invece è d’obbligo poiché il rischio è certo dietro l’angolo e la messa in quarantena pare necessaria. Inoltre lo prevedono i rigidi protocolli, sia nazionali che internazionali. Nel caso qualcuno fosse infettato inoltre scatterebbe un’ulteriore strettissima procedura di isolamento totale e di cura.

Difficile insomma che ci sia qualcosa realmente da temere, Anche le autorità vicentine hanno subito precisato che non c’è alcun rischio. “Il prefetto e le autorità Usa – ha detto oggi il sindaco di Vicenza, Achille Variati, – mi hanno assicurato che tutti i militari tornati dall’Africa sono sani. Nessuno di loro ha i sintomi dell’ Ebola. Comunque, sono tutti monitorati, come prevede il rigido protocollo del Ministero della Salute”.

Variati dunque, nel suo ruolo di autorità sanitaria locale, smentisce le voci che circolavano oggi, diffuse ampiamente anche dalla stampa nazionale, su un timore di contagio degli undici militari americani rientrati dall’Africa.“Per preservare – ha aggiunto il sindaco – da inutili tensioni sociali una città che ospita da decenni la comunità militare americana, e per tutelare l’immagine di un luogo turistico e d’arte, capitale del Palladio, chiedo che non siano diffuse notizie che facciano pensare a casi di Ebola a Vicenza. Il rientro dei militari americani dall’Africa era previsto nei termini in cui sta avvenendo e i controlli sanitari che li riguardano si stanno svolgendo secondo i protocolli preventivamente definiti”.

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