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Da Vicenza 29 pullman per la manifestazione Cgil a Roma

Ci sarà anche una cospicua presenza vicentina alla manifestazione organizzata dalla Cgil per sabato 25 ottobre, a Roma, per dire no alla attuale politica del governo in tema di lavoro. La Cgil di Vicenza sta infatti lavorando a ritmo serrato per preparare la trasferta, che ad oggi vede ben pullman prenotati per lavoratori, pensionati, studenti e cittadini che parteciperanno. Partenza, come sempre, attorno alle 23 di venerdì da 15 punti della provincia.

Marina Bergamin, segretaria provinciale Cgil
Marina Bergamin

E in questi giorni si tengono anche le assemblee per illustrare le controproposte della Cgil. “Le discussioni non mancano – ha messo in evidenza Marina Bergamin, segretaria generale provinciale della Cgil – e non mancano le differenze di pensiero. Ma, diversamente da quello che dichiara il presidente del Consiglio, sentiamo crescere la consapevolezza e diminuire la rassegnazione. Di più: sta crescendo una sorta di ribellione verso il modo in cui vengono trattati tutti quelli che non sono allineati al suo pensiero. Il centro dell’interesse e della preoccupazione di lavoratori e pensionati, però, attiene al lavoro e alla crisi, ben lungi dall’essere finita”.

“La netta sensazione – continua la segretaria – è che, da parte del governo, non vi sia nessuno sforzo e nessuna rottura con il passato, ma si voglia percorrere ancora la strade della riduzione del costo del lavoro e dello stato sociale, anziché investire su innovazione, istruzione, ricerca e lavoro di qualità. Esattamente l’opposto quindi di quanto propone la Cgil nel suo Piano per il Lavoro, che prevede uno sforzo per l’occupazione finanziato da uno spostamento della tassazione sulle grandi ricchezze, la riforma degli ammortizzatori sociali in senso davvero universale, l’estensione dei diritti previsti dallo Statuto dei lavoratori e non la sua ennesima manomissione al ribasso, il superamento delle troppe forme contrattuali oggi esistenti molte delle quali caratterizzate dalla precarietà, l’estensione anche ai pensionati e ai lavoratori atipici del bonus degli 80 euro”.

“Tutti questi provvedimenti, – conclude Bergamin – rischiano di essere insufficienti se resta ferma la domanda, e per questo crediamo che vada sostenuta la crescita anche attraverso un riequilibrio della ricchezza, ovvero con un alleggerimento della pressione fiscale su lavoro e pensioni e una lotta vera e non occasionale a evasione, corruzione, sprechi. Non va in questa direzione il taglio enorme a Comuni e Regioni previsto dalla legge di stabilità, che rischia di abbattersi, di nuovo, sugli utenti e sui cittadini tutti, attraverso il taglio dei servizi”.

Igino Canale
Igino Canale

Da segnalare infine, alla manifestazione romana, anche la presenza dello Spi di Vicenza per “rendere visibili – si legge in una nota del sindacato dei pensionati – coloro che in questi otto mesi sono stati prima ignorati dal governo Renzi, poi illusi (vedi promessa degli 80 euro che avrebbero dovuto riguardare dal 2015 anche i pensionati) ed infine oggetto di una sorta di accanimento (vedi “La norma contenuta nella legge di stabilità che avrebbe dovuto ritardare il pagamento della pensione al 10 del mese, norma che, grazie alla mobilitazione unitaria è in gran parte stata modificata”.

“Il governo in questi mesi – ha ricordato Igino Canale, segretario generale dello Spi Cgil di Vicenza – non solo non ha previsto per pensionati e pensionate alcun tipo di aiuto e di sostegno, ma, anzi, sembra stia pensando a come complicar loro ulteriormente la vita. Ci sono rischi per la tenuta dei servizi sociali erogati dai Comuni derivanti dal nuovo taglio agli enti locali, rischi di nuovi tagli alla sanità frutto dei tagli dei trasferimenti alle Regioni”.

“Saremo in piazza con i lavoratori e i giovani – ha concluso Canale – per riaffermare che non c’è contrapposizione tra giovani e anziani, tra lavoratori e pensionati. La difesa del potere d’acquisto delle pensioni in essere non è in alternativa ma è tutt’uno con la battaglia per garantire una pensione dignitosa ai giovani e alle future generazioni”.

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