venerdì , 23 Aprile 2021
Il tenente colonnello Martino Salvo e il capitano Davide Rossetti

Costabissara, sette arresti dopo una rissa

Tolleranza zero per chi non rispetta la legge. È questo il messaggio lanciato dai carabinieri dopo la rissa che si è scatenata alle 4 di sabato alla discoteca “Tu Candela” di Motta di Costabissara conclusasi con sette arresti. Una lite tra due sudamericani sarebbe degenerata coinvolgendo circa trenta – quaranta persone, in pochi minuti è scoppiato il caos: vetrate del locale rotte, bottiglie e bicchieri rotti e pure armi e feriti. Il locale, gestito da padre e figlio italiani, propone spesso una serata latinoamericana che richiama parecchie persone e lo ha fatto anche l’altra sera. Quelli che secondo i carabinieri hanno avuto il ruolo più importante nella rissa sono stati arrestati. Si tratta di sette soggetti di diversa nazionalità. Quattro sono stati sottoposti agli arresti domiciliari perché residenti a Vicenza: Abdoulaye Bance, 18enne originario del Burkina Faso, Cristian Alexander Felipe Sanchez, dominicano di 23 anni e due fratelli colombiani Mayner Fernando Mina Viveros, 20 anni e Jonathan Amarildo Mina Viveros, 23 anni entrambi con precedenti per reati contro il patrimonio. Gli altri tre soggetti sono stati condotti nel carcere di Vicenza perché residenti a Venezia, Mestre e Possagno (Treviso), sono tre dominicani: Isaac De Jesus Henriquez, 23 anni, Darlin Sanchez Carrasco, 30 anni e Wilson Zulian, 24enne con precedenti per reati contro il patrimonio.

La dinamica della lite non è ancora chiara, la chiamata al 112 è arrivata perché alcuni avventori si stavano azzuffando e da un diverbio si è passati a una rissa che ha coinvolto una quarantina di persone che hanno risposto alla provocazione. La rissa è iniziata all’interno del locale e si è sviluppata all’esterno quando il proprietario ha invitato gli avventori ad uscire. Sul posto sono intervenute quattro pattuglie dei carabinieri da Vicenza, Thiene, Dueville e Camisano che si sono divise i compiti: le pattuglie del radiomobile di Vicenza hanno bloccato quattro persone mentre le altre, su segnalazione, hanno iniziato a cercare gli altri tre soggetti trovandoli nascosti sotto il bancone. Tutti avevano un tasso alcolico elevatissimo e sono stati condotti in caserma a Vicenza. Due di loro sono stati feriti durante la colluttazione: Felipe Sanchez ha riportato una ferita da taglio sul lato destro del torace, Mina Viveros Jonathan Amarildo è stato ferito al dito medio della mano sinistra. Nella rissa sono stati usati coltelli e forbici che non sono stati rinvenuti perché i responsabili sono riusciti a liberarsene.

I carabinieri stanno facendo ulteriori accertamenti perché non si deve sottovalutare il fatto che gli arrestati avevano un tasso alcolico elevatissimo e le dinamiche vanno quindi chiarite perché i gestori dei locali sono direttamente responsabili della somministrazione di alcolici che deve essere interrotta se si tratta di minorenni e se si è superata la soglia della semplice ebrezza

I carabinieri tengono a sottolineare come in questi casi venga usata tolleranza zero. “In fatti come quello accaduto dove un locale viene messo a soqquadro e dove si scatenano risse che coinvolgono quaranta individui e dove si usano coltelli e si feriscono persone bisogna intervenire con il massimo rigore. Il messaggio è chiaro – ribadisce il tenente colonnello Martino Salvo – le forze di polizia avranno una reazione decisa con le persone che infrangono la legge”. Un extracomunitario nel tentativo di sottrarsi al controllo da parte dei carabinieri del radiomobile ha ingaggiato una colluttazione con un militare e questi episodi non vanno sottovalutati, il rispetto per la legge e dei tutori della legge deve essere garantito.

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