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Coppa Italia: il Bassano passa a fatica, Asta si arrabbia

Basta un rigore conquistato e trasformato da Luca Munarini, figlio d’arte di Aldo, assessore allo sport a Schio, per spingere avanti uno svogliato “Bassano B” in Coppa Italia. E il tecnico Tonino Asta si arrabbia: «Non posso essere soddisfatto, da parte di qualcuno che finora ha giocato meno è mancata la determinazione giusta per tentare di conquistarsi il posto e mettermi in difficoltà». Certo, la Coppa Italia di Lega Pro non ha lo stesso appeal della Tim Cup che ha visto i giallorossi brillanti protagonisti in estate con i blitz al Menti e a Livorno fino al viaggio-premio all’Olimpico per la notte da star contro la Lazio. E la sfida che conta contro il Mantova sarà quella di campionato tra dieci giorni al Mercante.

Munarini, a destra, l'autore del gol
Munarini, a destra, l’autore del gol

Ma il Bassano era tenuto ad affrontare con piglio assai diverso il primo round contro i virgiliani. In campo, all’inizio, solo tre pedine del giro dei titolari, Iocolano, Zanella e Maistrello. Inevitabili lo scarso amalgama e i limiti di condizione di molti, ma anche il Mantova fa ampio ricorso al turn-over. E nel lato A del duello i lombardi si lasciano decisamente preferire per coralità di manovra, mentre i giallorossi peccano un po’ di sufficienza: poca corsa, parecchi errori, tanti passaggi sfocati, fraseggi balbettanti, reparti sconnessi tra loro. Per vedere un tiro vagamente degno di questo nome bisogna aspettare mezz’ora: il biancorosso Tomicic si accentra e calcia tra le braccia del portiere. Per il primo vero brivido, l’attesa dura addirittura quasi 40 minuti: Ingegneri impedisce che si chiuda una bella triangolazione Gonzi-Manarin-Gonzi, ma il suo retropassaggio è sventatamente raccolto con le mani da Grandi. Punizione indiretta dal cuore dell’area: tocco di Tomicic per Fortunato, che spara addosso alla diga giallorossa allineata sulla riga di porta.

Al rientro negli spogliatoi, Asta fulmina i suoi con lo sguardo. «Ai ragazzi non ho detto niente – svelerà nel dopogara – perché se avessi detto quello che pensavo mi sarei alterato: sono andato dritto in infermeria e ho fatto capire che occorreva cambiare completamente registro». È capitan Iocolano che prova allora a scuotere i compagni nella ripresa: costringe Paleari a salvarsi in angolo al 12’ e dalla bandierina crossa per l’incornata fuori bersaglio di Bortot, giovane difensore della Berretti di notevole personalità e sicuro avvenire, in assoluto la nota migliore del pomeriggio.

Al 17’ l’episodio che decide partita e qualificazione agli ottavi (avversario il FeralpiSalò, che ha liquidato per 1-0 il Lumezzane). Munarini, liberissimo di affondare sulla corsia destra, mette a sedere il portiere che lo aggancia da tergo: è inevitabilmente rigore, che l’attaccante di Piovene realizza spiazzando Paleari. La reazione del Mantova è pressoché inesistente e il Bassano nel recupero sfiora il raddoppio con i neoentrati Pietribiasi (due volte) e Cattaneo. Ma Asta rimane d’umor nero: «L’atteggiamento deve essere sempre lo stesso, sia in campionato che in Coppa. Oggi, invece, per un tempo siamo stati lenti, attendisti, sottoritmo: chiedo e pretendo ben altro. Non possiamo concederci il lusso di crederci più bravi degli altri: se commettiamo questo errore, per noi si fa dura».

BASSANO-MANTOVA 1-0

BASSANO (4-4-2): Grandi; Bortot, Zanella, Ingegneri, Stevanin; Cortesi, Tonon, Trento, Iocolano (25’ st Pietribiasi); Maistrello (15’ st Cattaneo), Munarini (39’ st Proietti). A disp.: Rossi, Bizzotto, Bonetto, Scanagatta. All. Asta.

MANTOVA (3-4-3): Paleari; Severino, Todisco, Menini; Gonzi (19’ st Creati), Fortunato, Zammarini, Pondaco; Passamonti (11’ st Sartore), Manarin (11’ st Novothny), Tomicic. A disp.: Festa, Trainotti, Blaze, Di Santantonio. All. Juric.

ARBITRO: Pietropaolo di Modena.

MARCATORE: st 18’ Munarini su rigore.

NOTE: spettatori 250 circa, incasso non comunicato. Ammoniti: Stevanin, Bortot, Paleari. Angoli: 4-2 per il Bassano. Recuperi: pt 0’, st 4’ (+1’)

Monica Zoppelletto

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