Economia

Cgil, giornata di protesta sul Jobs Act e incontro con il Prefetto di Vicenza

Cgil di Vicenza in piazza questa mattina, o meglio in strada, dalle 8 alle 10 bloccando la rotatoria del cavallo di Alte Ceccato, nel territorio comunale di Montecchio Maggiore. E’ stata una protesta massiccia quella del sindacato, che voleva dire un secco no al Job act, contro l’abolizione dell’articolo 18, il demansionamento e la videosorveglianza. “Altro che autunno tiepido, – hanno affermato i sindacalisti – questa mattina erano tiepide solo le temperature, mentre i lavoratori e le lavoratrici si sono fatti sentire”.

Ma quella di Montecchio non è stata la sola iniziativa di protesta organizzata dalla Cgil quest’oggi.  Stamane c’è stato infatti anche, dalle 10.30 alle 12, un presidio davanti alla Prefettura. Erano presenti, con bandiere e striscioni, oltre a lavoratori di diverse aziende metalmeccaniche, anche rappresentanti della confederazione e di variecategorie della Cgil: metalmeccanici, edili-legno, chimici-tessili e pensionati.

Eugenio Soldà
Eugenio Soldà

Una delegazione sindacale composta da Giampaolo Zanni, Igino Canale, Maurizio Ferron, Massimiliano Bianco, Stefano Boeche, Chiara Bonato e Luca Rossi è stata ricevuta dal Prefetto di Vicenza, Eugenio Soldà. “Abbiamo presentato – ha detto Zanni – le grandi preoccupazioni dei lavoratori rispetto alla crisi economica che continua a produrre licenziamenti e conseguente precarietà sociale, lo abbiamo informato delle iniziative di mobilitazione in corso, a livello aziendale e territoriale, per preparare la grande manifestazione nazionale a Roma, e infine abbiamo illustrato le ragioni e gli obiettivi della protesta organizzata dalla Cgil”.

Spiega ancora Zanni: “In particolare abbiamo spiegato al Prefetto che la manifestazione si prefigge da un lato di respingere arroganti, inutili e dannosi interventi del Governo tesi a demolire i diritti sanciti dalla nostra Legislazione sul lavoro, ovvero l’attacco all’articolo 18, e dall’altro soprattutto chiedere con forza un cambio di rotta nelle sue scelte economiche, sociali e fiscali, al fine di sostenere le fasce sociali più deboli e di rilanciare un paese che appare immobile attraverso investimenti nella ricerca, nell’innovazione, nei settori industriali strategici, nella cura e salvaguardia del territorio e nel welfare pubblico”.

Altri interventi della delegazione hanno sottolineato le particolari situazioni di crisi che colpiscono interi settori, quali l’edilizia, la meccanica, la siderurgia ed il tessile-abbigliamento, ed i disagi vissuti da chi aspetta di ricevere i soldi degli ammortizzatori sociali oppure deve vivere con pensioni irrisorie e senza nemmeno beneficiare degli 80 Euro decisi dal Governo a maggio.

La delegazione ha infine chiesto al Prefetto di trasmettere al Governo tutto questo, e di sollecitarlo ad un cambio di approccio con il sindacato, per passare dalle accuse ad un vero confronto, vista la drammaticità della situazione. Il Prefetto ha ringraziato la delegazione per avergli rappresentato la situazione, ha dichiarato di comprendere le preoccupazioni, ha auspicato un dialogo per affrontare i problemi e si è impegnato a trasmettere il tutto a Roma.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare...
Close
Back to top button