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Rapina e resistenza, in manette due tunisini

Jamal Nemri
Jamal Nemri

Il suo complice, Riad Lassoued, era stato arrestato giovedì scorso dopo che la polizia lo aveva rintracciato a casa della ex fidanzata a Longare. Per Jamel Nemri, tunisino di 25 anni, le manette invece sono scattate ieri mattina. I due, nel marzo del 2013, erano stati accusati di aver rapinato un pakistano che aveva appena vinto dei soldi alla sala giochi “Game Room” e ora si trovano entrambi al carcere di San Pio X.

Gli agenti delle volanti sono riusciti a scovare Nemri nell’appartamento di un suo connazionale, Marwen Toujani, in contrà Porta Santa Lucia 87. I poliziotti si sono presentati a casa sua alle 11.40 di ieri, perché  sapevano di trovare anche il ricercato, ma appena ha sentito chi c’era dall’altra parte dell’uscio Toujani ha preso tempo. Gli agenti hanno iniziato a fare pressione fino a che l’uomo non ha aperto la porta.

Marwen Toujani
Marwen Toujani

Una volta entrati, gli uomini in divisa sono stati presi a calci e pugni dal tunisino, per impedire che trovassero il suo amico. Nemri era riuscito nel frattempo a fuggire da una finestra che si affaccia in via Araceli, ma gli agenti delle volanti lo stavano aspettando, sapendo che avrebbe tentato la fuga da lì. Le manette sono scattate anche per Toujani, con l’accusa di resistenza pubblico ufficiale: a nulla sono serviti i tentativi della moglie, un’italiana, di calmarlo.

Ora Nemri dovrà scontare 11 mesi e 13 giorni in carcere.

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