sabato , 11 Settembre 2021

Achille Variati eletto alla guida della nuova Provincia di Vicenza

Achille Variati è dunque il nuovo presidente della Provincia di Vicenza. Certo, bisogna considerare che si tratta di un ente molto diverso dal passato, ed anche le elezioni che si sono tenute ieri e che hanno visto il sindaco di Vicenza prevalere in modo netto sulla sua avversaria, Milena Cecchetto, sono state diverse, dato che hanno coinvolto solo gli amministratori comunali e non tutti i cittadini come avveniva in passato. Ma tant’è, e non poco visto che Variati ha ottenuto un consenso pari a quasi il 64%, contro poco più del 36 andato alla Cecchetto. Buona anche l’affluenza alle urne da parte dei consiglieri comunali del vicentino, che ha raggiunto l’85%.

Achille Variati
Achille Variati

Variati guiderà ora un ente prevalentemente di coordinamento, più snello rispetto al precedente ed i cui amministratori non percepiranno alcun compenso. Il risultato  era comunque, sotto molti aspetti ed almeno sulla carta, scontato. Gli accordi tra le forze politiche infatti, piuttosto trasversali e che di fatto lasciavano fuori solo la Lega Nord, parlavano una sorta di plebiscito, o comunque di una netta maggioranza a favore del sindaco di Vicenza, praticamente impossibile da ribaltare per Milena Cecchetto. Non tutti i consiglieri, nel segreto dell’urna, hanno però obbedito agli ordini di scuderia, facendo così mancare a Variati, a conti fatti, un certo numero di voti.

Nel partito Democratico, del quale Variati è un autorevole esponente, si canta vittoria. “Diciassette anni fa – si legge in una nota del Pd diffusa oggi – Giuseppe Doppio, ex senatore del Partito Popolare Italiano, si dimise da presidente della Provincia. Doppio presiedeva la Provincia con una maggioranza abbastanza eterogenea, sostenuta anche dal centro sinistra. Gli subentrò Manuela Dal Lago, iniziando così un lungo periodo di egemonia della Lega su Palazzo Nievo durata oltre quindici anni con le presidenze della stessa Dal Lago e di Attilio Schenk. Da ieri la Lega è minoranza in provincia e su sedici consiglieri eletti solo due sono direttamente riconducibili al Carroccio, Valerio Lago e Stefano Giacomin”.

Secondo i democratici vicentini dunque si è chiusa un’epoca con “la sconfitta della candidata leghista Milena Cecchetto chiara netta, così com’è evidente che il Partito Democratico torna ad essere centrale negli equilibri che reggeranno d’ora in avanti la presidenza della Provincia di Vicenza. Va dato merito al sindaco di Vicenza di essere riuscito a fare sintesi fra componenti diverse e tra equilibri politici non facili, ponendosi soprattutto come obiettivo quello di dare centralità al territorio”.

“La provincia di Vicenza  – prosegue poi la nota del Pd – è ai primi postini Italia per le esportazioni e per l’attività manifatturiera ed imprenditoriale in genere, e nei primi dieci posti per numero di abitanti. Merita maggiore attenzione dal Governo nazionale e dalla Regione. Con un accordo ampio, a cui hanno partecipato quasi tutte le forze politiche della provincia, Variati diventa presidente della Provincia con un ampio sostegno, e il fatto che ben tredici consiglieri provinciali su sedici siano stati eletti nelle liste che lo sostenevano dimostra che potrà contare su un appoggio significativo in vista di scadenze ravvicinate ed importanti”.

“In questa ampia maggioranza – conclude la nota del Pd – trovano collocazione anche importanti esponenti del nostro partito che hanno ottenuto un significativo consenso di voti: da Chiara Luisetto, sindaco di Nove, che ha ottenuto il più alto numero di voti ponderati della provincia di Vicenza, a Ennio Tosetto, consigliere del Comune di Vicenza, più votato nella lista Sud Ovest, da Martino Gasparella, presidente del Consiglio Comunale di Valdagno a Mauro Beraldin, ex consigliere provinciale, da Renzo Segato, sindaco di Quinto a Mario Benvenuti, consigliere a Schio. Quasi tutte le aree geografiche della provincia sono rappresentate tra i consiglieri che sono stati eletti, in modo da garantire un naturale collegamento fra enti locali e territorio, fra cittadini e amministratori”.

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