Vicenza

“Vicenza città per la pace” alla marcia Perugia Assisi

C’era anche Vicenza in bella evidenza, ieri, alla Marcia per la Pace Perugia – Assisi, appuntamento noto a tutti e immancabile ogni anno, con il quale si rivolge un appello per la fratellanza e la concordia tra gli uomini. Il Comune del capoluogo berico era rappresentato dall’assessore alla comunità e alle famiglie, Isabella Sala, oltre che dalla Casa per la pace e dalla Consulta per la pace, organismi comunali che si impegnano per le politiche di promozione della pace e dei diritti umani.

La delegazione vicentina, che ha marciato insieme a più di trecento persone provenienti dalla nostra provincia, era preceduta da uno striscione con la scritta “Vicenza città per la pace”, a segnalare l’adesione del Comune al Coordinamento enti locali per la pace, che con la Tavola per la pace di Perugia organizza ogni due anni questo grande evento nazionale sui temi della pace e della cooperazione tra i popoli.

Aldo Capitini
Aldo Capitini

“Marciando insieme si affrontano le avversità’ diceva un cartello – ha commentato l’assessore Sala – e, di fatto, anche per noi quella di Assisi è stata un’occasione per incontrare e confrontarci con tante persone impegnate sul tema della pace, fra le quali molti sindaci e assessori italiani. Il nostro striscione Vicenza città per la pace ha suscitato molte espressioni di simpatia e vicinanza”.

La prima Marcia per la pace fu stata pensata e realizzata in piena guerra fredda il 21 settembre 1961 dal filosofo e poeta perugino Aldo Capitini (1899-1968), noto come il “Gandhi italiano” per essersi impegnato, fin dai tempi della resistenza al fascismo, e più di tanti altri, a diffondere in Italia le idee e le tecniche della nonviolenza.

Nel promuovere e realizzare la prima marcia Capitini muoveva da questa idea centrale: “la pace è una cosa troppo importante per lasciarla solo nelle mani dei governanti”. Da qui il carattere popolare, civile e di massa di una forma di manifestazione come la marcia, a cui quest’anno hanno aderito centomila persone con la presenza di 117 scuole, 479 associazioni, 526 città, cariche istituzionali fra cui la presidente della Camera, Laura Boldrini.

“Cento anni di guerre bastano” è stato il tema principale della manifestazione; il suono di cento esplosioni diffuso dagli altoparlanti ha dato il via alla celebre manifestazione per ricordare cento anni di vittime che non accennano a finire. Così dalla capitale umbra alla Rocca di San Francesco di Assisi la giornata è trascorsa tra momenti di silenzio, canti e testimonianze di persone impegnate nella promozione della pace e dei diritti umani come don Luigi Ciotti che ha dichiarato: “La pace ha bisogno di speranza, e la speranza ha bisogno di ciascuno di noi. Prima di riformare il Paese bisogna riformare le nostre coscienze”.

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