Economia

Vicenzaoro Fall, tempo di bilanci mentre si guarda a Russia e Dubai

Si è conclusa nei giorni scorsi, Vicenzaoro Fall, uno dei grandi appuntamenti internazionali del settore orafo e gioielliero, in Fiera di Vicenza,  ed ora è tempo di bilanci. Tra i primi a tirare le somme c’è l’associazione che riunisce i creatori di questa arte orafa che in così larga misura rappresenta la nostra città nel mondo. Parliamo di Confartigianato che commentando i quattro giorni dell’evento fieristico ricorda che le aspettative erano piuttosto scarse, ama a dispetto di questo la manifestazione in fondo è andata bene

“In Fiera – ha sottolineato Franco Pozzebon, presidente della categoria Orafi di Confartigianato Vicenza – è arrivata tanta gente, 18mila le presenze registrate, dall’Italia e dall’estero, e un discreto numero di commesse. Ma il settore sta già guardando oltre e, nonostante le difficoltà, il futuro offre interessanti opportunità. Come Confartigianato provinciale ci stiamo impegnando in progetti che possano toccare aree in cui le possibilità per le nostre aziende non mancano”.

“Penso alla Cina, – entra nello specifico Pozzobon – dove possono intervenire bene il settore orafo e anche quello argentiero, come abbiamo avuto modo di riscontrare in una missione lo scorso maggio. Proprio a VicenzaOro Fall era presente una delegazione di designer cinesi che stanno collaborando a un nostro progetto che unisce la loro estetica al nostro saper fare, al Made in Italy realizzativo, per trovare così la giusta collocazione dei prodotti con l’obiettivo finale di portare in quel paese le nostre aziende”.

E c’ anche un altro mercato interessante per la nostra oreficeria,  quello russo, sebbene in questo  momento sia attraversato da tensioni internazionali che pesano. “Mosca è un mercato dove si potrebbe fare molto – ha osservato Pozzebon – ma gli ultimi eventi e l’embargo, pur non colpendo direttamente il nostro settore, creano comunque molte difficoltà. La situazione interna del paese è complicata, e quindi anche i buyer sono più prudenti. Tra poco, però, potremo capire meglio la situazione e cosa fare, anche grazie alle indicazioni che raccoglieremo durante la Fiera di Mosca. Si tratta di un momento importante, perché quel che accade a Mosca ha ripercussioni per il nostro settore anche in altre aree, come quella araba, con Dubai in primis, e quella della Turchia. Molto del prodotto italiano venduto in quelle aree, infatti, finisce nel mercato russo ed ex sovietico”.

Quanto a Dubai, nel mese di aprile 2015 accoglierà un altro grande evento per il settore, una ottima  opportunità per le aziende, durante il quale “sarà importante cercare degli accordi con i clienti – precisa Pozzebon – per arrivare così a intercettare i mercati di destinazione della merce che passa per quel paese. Non solo: si tratterà anche di una vetrina per tutte le aziende che ora non operano in quell’area, e per questo, come Confartigianato, stiamo studiando in che modo sfruttare questa opportunità”.

In conclusione merita segnalare che Fiera Vicenza sta cambiando pelle per diventare “The Boutique Show”. Semplificando all’estremo, questo vuol dire che la proposta espositiva di Vicenzaoro, per le prossime esposizioni, sarà più al passo con i tempi, più moderna, con più sinergie ed interazioni tra gli espositori e maggiore fruibilità da perte della clientela. “La maggior parte degli operatori – ha concluso Pozzobon commentando il restyling dell’evento – ha espresso entusiasmo per il progetto. Certo, non mancano alcune perplessità legate agli spostamenti, all’inserimento, alla costrizione in stand preallestiti a costi non proprio economici, ma credo sia importante dare fiducia alla Fiera e a questo progetto. Sicuramente il prossimo appuntamento, nel gennaio 2015, sarà un momento di forte impatto e con ottime prospettive”.

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