Cronaca

Vicenza, video pedopornografici via sms, allertata la Questura

I social network, Facebook in particolare, sono spesso usati dai genitori per mostrare al mondo intero le foto dei loro figli. Il pericolo insorge quando ci sono di mezzo dei minorenni e le immagini possono essere viste anche da utenti che hanno cattive intenzioni.

Vittima di uno di costoro, una donna di 46 anni che lavora come libera professionista. La signora si è presentata in Questura nel pomeriggio di ieri in evidente stato di agitazione. Ai poliziotti ha riferito di aver ricevuto su Whatsapp un video da un numero sconosciuto. Una volta scaricato il filmato ha visto una scena che l’ha sconvolta: due bambine, dell’età apparente di sei anni, erano intente a praticare reciprocamente degli atti sessuali. Poco dopo, sempre dallo stesso mittente, ha ricevuto una foto che ritraeva i suoi due figli di 2 e 3 anni e dei messaggi in inglese che dicevano “Sono molto belli. Quanti anni hanno?”.

La foto dei piccoli era la stessa postata su Facebook dalla donna, che non si spiega come questo individuo sia in possesso del suo numero: non ricorda infatti se lo ha reso pubblico sul social network. Sul caso sta indagando la Squadra Mobile, che sta cercando di capire a chi appartenga il numero di telefono che ha contattato la 46enne. Le forze dell’ordine si raccomandano vivamente di non pubblicare in rete le foto di minori a causa dei molti casi di pedopornografia che nascono anche da questo motivo.

Monica Zoppelletto

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