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Vicenza, settembre è il mese dedicato all’Alzheimer

Giunge alla terza edizione a Vicenza, e si conferma presenza già stabile, il mese di sensibilizzazione sull’Alzheimer e il declino cognitivo, che fino al 28 ottobre, – quest’anno il periodo è ampliato rispetto alle due precedenti edizioni e coinvolge anche alcuni centri minori in provincia, come Quinto e Bolzano Vicentino, Sandrigo, Monteviale e Barbarano – con lo slogan Tutti possiamo essere di aiuto, propone un calendario di appuntamenti culturali, eventi, esperienze, riflessioni e dibattiti. Costruito attorno alla Giornata Mondiale dell’Alzheimer, che si celebra il 21 settembre e che quest’anno arriva alla 21° edizione, l’iniziativa, promossa dall’Ulss 6, dal Comune e dall’Ipab di Vicenza, ruota attorno al concetto che le persone con demenza hanno bisogni particolari e, rispetto ad altri pazienti di lungo termine, anche di cure più personali, per più ore e con più supervisione. Questo comporta maggiore stress per i familiari e costi più elevati. Non da ultimo, l’esclusione sociale è il principale ostacolo per le persone con demenza e coloro che le assistono: quasi una persona su quattro nasconde la propria diagnosi a causa dello stigma che circonda la malattia, e il 40% dei malati riferisce di non sentirsi accettato nella vita di tutti i giorni.

C’è dunque bisogno di cure e di terapie appropriate, ma anche di atteggiamenti di ascolto, di comprensione, di sostegno al malato e alla sua famiglia, perché tutto questo aiuta ad affrontare meglio la quotidianità della vita e della malattia. Come affermava infatti il medico americano John Zeisel, “ognuno di noi cambia e cresce continuamente, ma se restiamo in contatto con gli altri mentre ciò avviene, durante il viaggio della malattia impareremo qualcosa su noi stessi, sulle relazioni e anche sul significato della vita”.

Secondo recenti stime, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione la demenza è in continuo aumento con una prevalenza nei paesi industrializzati. In Italia interessa tra le 500 e le 600 mila persone: il 3,5% degli uomini e il 7,3% delle donne con più di 65 anni. L’Alzheimer è la malattia di demenza più frequente, con una percentuale tra il 50 e l’80% dei casi totali. Studi medici hanno dimostrato che la stimolazione cognitiva e motoria del malato dà buoni risultati, anche se per brevi periodi di tre o quattro mesi. Oggi si conoscono oltre 50 tipi di decadimento cognitivo e la metà dei casi è attribuibile all’Alzheimer, precisano alla Segreteria Scientifica del Progetto Alzheimer dell’Ulss di Vicenza. Su una popolazione di oltre 300mila abitanti nell’Ulss 6, si stima ci siano tra i tre e i cinquemila malati di demenza, e ogni anno la cifra cresce di sette ottocento unità. Il fatto che siano di più le donne non è dovuto a cause fisiologiche, ma semplicemente alla durata media della vita che nelle donne è maggiore.

Riconoscere la malattia all’inizio non è facile perché i sintomi possono essere confusi con quelli di altre patologie. Vuoti o perdite di memoria sono comunque un campanello d’allarme. Il primo passo da fare, in caso di sintomi, è consultare il proprio medico di famiglia che indirizzerà poi ai servizi specialistici per esami e test specifici. In ospedale, a Vicenza, esistono due Centri di decadimento cognitivo, uno in Neurologia, per persone fino a 75 anni, l’altro in Geriatria, oltre i 75. Se le liste d’attesa fossero troppo lunghe, si provvede ad inviare la persona al Centro regionale per l’invecchiamento cerebrale, struttura moderna e funzionale situata a Selvazzano Dentro, nel Padovano.

Tra gli eventi in programma, spazio anche a mostre d’arte (Il cuore non mente, a Sandrigo, e Narrazoni silenti, al Salvi di Vicenza) e ad un concerto dell’Orchestra Giovanile di Vicenza, sabato 13 settembre, alle 20.45, al Teatro Comunale. Ed ancora: incontri informativi per la cittadinanza al Centro Diurno di Villa Rota Barbieri in località Monte Crocetta, la presentazione del libro Il Guerriero di Legno delle vicentine Lorenza Farina e Manuela Simoncelli, lo screening della memoria gratuito messo a disposizione dal Centro di riabilitazione neuropsicologica Rindola di Vicenza.

Ci sarà spazio anche per il teatro, venerdì 19 settembre, alle 20.30 a Barbarano, con lo spettacolo Vecchia sari tu! già rapresentato con successo nel Vicentino dall’attrice Antonella Questa, per la regia di Francesco Brandi. La pièce racconta di un’anziana donna che si ritrova in un ospizio contro la propria volontà. Un figlio lontano, una nuora avida e una nipote che non ha mai tempo l’hanno relegata in una sorta di prigione dalla quale tuttavia vuole evadere. Lo spettacolo, al tempo stesso comico e drammatico, invita a riflettere sui rapporti di tre generazioni di donne che vivono ognuna una surreale condizione di solitudine legata allo scorrere del tempo. Il monologo di Antonella Questa cerca di esorcizzare la paura di invecchiare, comune a quasi tutti noi, smorzando i toni drammatici con l’ironia e ricordando a tutti che la vecchiaia è un destino comune per uomini e donne.

Riconoscere e curare il dolore nella persona con demenza è il tema invece dell’importante incontro in programma il 20 settembre alle 8.30, al Centro Congressi Confartigianato, in Via Fermi 201 a Vicenza. Una giornata formativa inserita nel progetto di collaborazione tra enti diversi denominato Polo Assistenziale Alzheimer, relativo all’area dell’Ulss di Vicenza. Si parlerà del riconoscimento del dolore nella persona anziana con deficit cognitivo: spesso, infatti, l’evento dolore non si riconosce subito e si inizia a curare troppo tardi; altre volte si attuano trattamenti, anche farmacologici, inappropriati. Tuttavia, facendo più attenzione ai dolori, familiari e personale curante possono dare un notevole contributo al benessere dei malati di demenza.  L’iscrizione al corso è gratuita e a tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di frequenza e la pubblicazione Prendersi cura della persona con demenza. Per maggiori informazioni: Coordinamento Alzheimer Vicenza Azienda ULSS 6 Vicenza – Servizio Adulti Anziani, tel. 0444 753006-3085.

Alessandro Scandale

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