Vicenza

Vicenza, militari di 45 nazioni in esercitazione al Coespu

Due intense settimane di esercitazione su attività teoriche e pratiche riguardanti interventi molto speciali: missioni di polizia internazionale, ordine pubblico, criminalità organizzata dedita anche al traffico di esseri umani ed al traffico illecito di rifiuti. E’ stato questo ed anche altro la settima sessione addestrativa del progetto “European Union Police Services Training 2011 – 2013” (Eupst 2011-2013) che si è tenuta nell’area di Vicenza dal 15 settembre alla giornata di ieri, quando c’è stato l’atto conclusivo presso la sede del Centro di Eccellenza per le Stability Police Units dell’Arma dei Carabinieri (CoESPU).

Alle cerimonia finale di Vicenza erano presenti il vicecomandante generale dell’Arma dei Carabinieri Ugo Zottin, Generale di Corpo d’Armata, e componenti del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (Eeas), oltre a delegati del CivCom e a rappresentanti di Organizzazioni Internazionali dell’Unione Europea e forze di Polizia di 45 diverse nazioni.

L’esercitazione, organizzata dall’Arma dei Carabinieri, oltre ai temi già citati, ha riguardato anche le indagini forensi, le attività delle Unità di intervento speciale, i servizi di protezione, la bonifica di ordigni esplosivi, il rispetto dei diritti umani, la parità di genere e la protezione dei gruppi vulnerabili (soprattutto donne, bambini e rifugiati), ed ha coinvolto, oltre a 25° militari dell’Arma, anche 264 operatori di Polizia e Guardia di Finanza provenienti da 35 Paesi europei e africani. Presenti anchesperti ed osservatori di nove organizzazioni Internazionali.

Sono state messe a confronto le procedure d’intervento “nelle varie materie – spiega una nota del Comando provinciale dei Carabinieri – al fine di sintetizzare le tecniche più efficaci per migliorare l’interoperabilità nelle missioni internazionali di gestione civile delle crisi, applicandole successivamente ad un caso pratico ambientato in un ipotetico scenario caratterizzato da un’area geografica ad alta instabilità ove una forza di Polizia Internazionale interviene sotto mandato dell’Unione Europea (il cui intervento era stato chiesto dalle Nazioni Unite) per affiancare la polizia locale e le organizzazioni non governative nella immediata gestione di turbative dell’ordine pubblico e nella lotta al crimine organizzato”.

L’iniziativa si inquadra nel più ampio progetto “Eupst 2011-2013” promosso dalla Commissione Europea e sviluppato da un Consorzio multinazionale composto dal Collegio Europeo di Polizia (Cepol), dal Ministero degli Affari Esteri ed Europei francese, dalla Gendarmeria Nazionale francese, dalla Guardia Civil spagnola, dalla Gendarmeria romena, dalla Marechaussee dei Paesi Bassi e dall’Arma dei Carabinieri, che ne ha assunto la leadership.

L’obiettivo dell’intero progetto è quello di addestrare complessivamente 2400 operatori di Polizia-Gendarmeria, di nazioni sia europee che extraeuropee, “per un più efficace e coordinato futuro impiego in missioni internazionali di gestione civile delle crisi sotto egida Nazioni Unite, Unione Africana o Unione Europea. L’attuale esercitazione svolta in Italia a Vicenza presso il Centro di Eccellenza dell’Arma dei Carabinieri per le Stability Police Units (CoESPU), è quella finale del programma addestrativo voluto dalla Unione Europea, e segue analoghe attività organizzate in Spagna dalla Guardia Civil, in Francia dalla Gendarmeria Nazionale francese, in Kenya a cura dell’Arma dei Carabinieri, in Camerun a cura del Ministero degli Affari Esteri francese, nei Paesi Bassi  a cura del Marechaussee olandese. Ulteriori informazioni potranno essere reperite sul sito internet www.eupst.eu.

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