Vicenza

Vicenza, nella domenica senz’auto anche i buoni prodotti della terra

Campo Marzo a Vicenza ospiterà ancora, domenica 21 settembre, l’appuntamento con Passeggiando in fattoria, una giornata alla scoperta del mondo contadino promossa dal Comune berico e dalla cooperativa Latterie Vicentine, che offrirà ai visitatori scorci di vita rurale e di antiche tradizioni. In concomitanza con la domenica ecologica senz’auto in città, nel grande parco si potranno vedere da vicino gli animali della fattoria e degustare i prodotti del territorio. Novità di questa edizione sarà l’esposizione di antichi attrezzi di lavoro recuperati nelle aziende agricole, per conoscere le attrezzature con le quali si lavorava il latte 80 anni fa, ognuna con la propria storia. Ricco il programma dell’edizione 2014 che inizia alle 10 con la tradizionale dimostrazione della produzione casearia, per proseguire fino alle 18 con attività per grandi e piccini. Non mancheranno laboratori didattici, giochi e animazione per i più piccoli, giri a cavallo e in carrozza, palloni gonfiabili e altre iniziative ludiche.

DSC_5969“Siamo orgogliosi di promuovere anche quest’anno la manifestazione Passeggiando in fattoria, giunta alla quarta edizione – dice Vincenzo Dal Martello, membro del Consiglio di Amministrazione di Latterie Vicentine – . La nostra è una cooperativa molto legata alle proprie tradizioni e al territorio. Siamo 400 soci che amano il proprio mestiere, un mestiere antico, faticoso, molte volte duro ma fatto di passioni vere. Tutti i giorni lavoriamo il latte delle nostre 15.000 vacche, per ricavarne prodotti di alta qualità e grande genuinità. Ed è proprio attraverso iniziative come quella di domenica 21 settembre in Campo Marzo, che il pubblico può conoscere da vicino il nostro mondo. Sarà una giornata in cui riscoprire il divertimento legato anche alle cose semplici, ad esempio vedere come dal latte nascono i formaggi”.

forma_gigante_ph_chiara_vaccariE la domenica successiva 28 settembre Latterie Vicentine farà il bis, con la presentazione della forma gigante del Formaggio della Transumanza: un originale prodotto per festeggiare una tradizione e un territorio divenuti negli anni il biglietto da visita della cooperativa vicentina. Leader nella produzione di Asiago Dop, la cooperativa di 400 soci proporrà a Bressanvido, all’interno della corte della Fattoria Pagiusco e sul piazzale antistante la nuova sede, un programma che inizierà alle 10 e si protrarrà per tutta la giornata. Inserito nell’annuale Festa della Transumanza, il momento più importante dell’anno per il paese di Bressanvido che per l’occasione attira migliaia di appassionati e visitatori, il taglio della forma gigante, prodotta anche con il latte raccolto dalle malghe dell’Altopiano, sarà il momento più importante della domenica. Parte del ricavato della vendita sarà devoluto in beneficienza. Anche in questo caso sono previsti giochi per ragazzi e adulti: percorsi ad ostacoli, tiro a segno, stima dei pesi delle forme e altre competizioni dove i protagonisti saranno i prodotti. Tutti i partecipanti riceveranno simpatici gadget e avranno la possibilità di degustare le specialità della cooperativa.

DSC_5862“L’idea di creare una gigantesca forma di formaggio di oltre 1000 kg – spiega il Presidente Alessandro Mocellin – è nata per valorizzare i nostri maestri casari che hanno accettato con entusiasmo questa importante sfida. Visto il grande successo riscosso l’anno scorso abbiamo deciso di riproporre questo momento di festa e di condividerlo con la cittadinanza, con l’obbiettivo di trasformarlo in un appuntamento annuale”.  Per i più piccoli ci saranno laboratori delle fattorie didattiche, giro a cavallo, ludobus delle fate e gonfiabili. Verranno inoltre allestiti il mercatino della Coldiretti, un’esposizione di trattori e attrezzi agricoli antichi, un punto ristorazione. In collaborazione con il Comune di Bressanvido sono state organizzate visite guidate alle risorgive e al parco di Villa Mezzalira.

Abbiamo incontrato Franz Mitterrutzner, direttore generale di Latterie Vicentine.

Qual è a suo avviso il significato dell’iniziativa di domenica 21 a Vicenza?

“L’appuntamento è per noi molto importante perché ci dà la possibilità di avvicinare il pubblico, in particolare i più giovani, al mondo agricolo: attraverso varie attività, tra cui anche dimostrazioni casearie, si potrà vivere una giornata immersi nell’atmosfera di una vera fattoria. E’ sicuramente un modo divertente e ludico per raccontare la storia dei nostri prodotti, da dove provengono, come vengono lavorati e soprattutto spiegare che dietro ogni prodotto c’è un’azienda agricola a dimensione familiare. Dobbiamo comunicare sempre di più la qualità e la provenienza dei prodotti della nostra cooperativa, fatta di 400 soci, che ogni giorno lavorano il latte con passione e secondo antiche tradizioni. Vogliamo far capire al consumatore che dovrebbe ritenere soddisfacenti e adeguati i prezzi dei nostri prodotti, proprio per far sopravvivere le aziende agricole a conduzione familiare, altrimenti queste ultime potrebbero scomparire e perderemo quindi il legame stretto con il territorio, con le tradizioni, con la storia delle sue eccellenze. E’ attraverso eventi come questo che riusciamo a raggiungere il nostro target, a comunicare i nostri valori a consumatori attenti che partecipano con entusiasmo a manifestazioni di questo tipo”.

Quali i punti di luce e di ombra del settore caseario in questo momento?

“Credo che un punto luce di questa crisi sia l’aumento della sensibilità all’acquisto di prodotti locali. Oggi, il consumatore è più attento alla scelta dell’acquisto e rivolge la sua attenzione alla filiera corta: investe su realtà locali per sostenere l’economia del territorio, per incrementare la produzione di aziende locali a lui vicine. Un punto d’ombra invece lo vedo nello spostamento dei costi verso il basso. Possiamo parlare di polarizzazione dei costi: da un lato si riscontra la crescita della domanda per i prodotti di lusso e dall’altro uno spostamento dei prodotti di fascia media a una più bassa. Si passa dall’acquisto nei punti vendita tradizionali al discount”.

Cosa pensa del comparto agricolo oggi nella nostra provincia? Che prospettive ha e quali sono i nodi da sciogliere?

“Sta già aumentando la produzione del latte, dopo l’abolizione delle quote, soprattutto nei Paesi nordici. Pertanto c’è da aspettarsi un’ulteriore pressione dei prezzi. A mio avviso il nostro settore dovrà tendere verso una specializzazione delle produzioni: prodotti unici, differenziati e di alta qualità. In particolare dovrebbero attuare questa politica le cooperative del nordest, ognuna con la propria specializzazione, e collaborare unite nella distribuzione. Un’altra assoluta priorità è l’export: ogni azienda deve poter contare su persone competenti e capaci di dialogare con i paesi esteri; promuovere prodotti certificati nella distribuzione moderna del mondo; differenziare i prodotti per mercati, etnie, religioni, culture, per aprire nuovi orizzonti. Bisogna selezionare i mercati da raggiungere, non ha senso il turismo dell’export: è dispersivo lavorare su troppi mercati con piccoli fatturati senza generare utile, meglio concentrare le proprie forze su scelte mirate”.

Alessandro Scandale

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