Vicenza

Vicenza aderisce all’iniziativa europea per l’adattamento ai cambiamenti climatici

“Dopo il 2010, da quando abbiamo visto l’intensificarsi delle precipitazioni in città abbiamo compreso quanto il cambiamento climatico stia influenzando la nostra vita quotidiana. Per questo motivo la giunta comunale ha deciso di aderire a Mayors Adapt, l’iniziativa della Commissione europea per l’adattamento ai cambiamenti climatici. Il 16 ottobre, e comunque dopo la deliberazione del Consiglio comunale, aderiremo alla rete di sindaci europei sottoscrivendo il documento a Bruxelles”.

Antonio Dalla Pozza
Antonio Dalla Pozza

Sono parole dell’assessore alla progettazione e alla sostenibilità urbana del Comune di Vicenza, Antonio Dalla Pozza, che ricorda anche come Mayors Adapt costituisca “una ulteriore attuazione pratica del Patto dei sindaci, a cui il Comune di Vicenza ha aderito nel 2011, e del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (Paes), approvato nel 2013, che hanno l’obiettivo di ridurre di oltre il 20% entro l’anno 2020 le emissioni di anidride carbonica.

Mayors Adapt, infatti, prevede l’adeguamento della strumentazione comunale tra cui il piano degli interventi, il piano d’azione per l’energia sostenibile, il piano per il contenimento dell’inquinamento luminoso e quello della protezione civile, tenendo conto del cambiamento climatico. L’iniziativa è stata lanciata dalla Commissione Europea nel marzo 2014 con l’obiettivo di promuovere un utilizzo migliore delle fonti energetiche e una crescita della qualità della vita nei territori europei.

“L’adesione a Mayors Adapt – ha aggiunto Dalla Pozza -per noi non rappresenta una semplice dichiarazione d’intenti, come non lo era l’adesione al patto dei sindaci. Infatti, i bandi europei per l’efficientamento energetico degli edifici e per il contenimento dell’inquinamento luminoso danno maggiore punteggio alle città che hanno il proprio Paes approvato dalla commissione europea o dal consiglio comunale, e pertanto maggior possibilità di ottenere finanziamenti. Cercheremo successivamente di metterci in rete con i Comuni della cintura urbana per una collaborazione a livello sovracomunale”.

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