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La Via Querinissima, che portò il Bacalà, sempre più europea

Un percorso storico che parla vicentino potrebbe affiancare in futuro “cammini” di chiara fama come quello di Compostela o la Via Francigena. Questo percorso è la Via Querinissima, ispirato al viaggio compiuto da Pietro Querini, nel 1431, che di fatto ha introdotto lo stoccafisso in terra veneta L’anno scorso era un’idea, per certi versi quasi una scommessa. Quest’anno è invece un progetto che ha l’imprimatur istituzionale del Veneto e della Norvegia, e l’anno prossimo, in occasione dell’Expo 2015, potrebbe essere una realtà di respiro internazionale. La Via Querinissima tocca ben 14 nazioni ed ha compiuto negli ultimi dodici mesi molti passi avanti per fregiarsi dello status di “Itinerario Culturale Europeo” da parte del Consiglio d’Europa. Si consideri che si tratta di un riconoscimento che oggi riguarda solo una trentina di itinerari del Vecchio Continente.

Luciano Righi
Luciano Righi

Proprio per sottolineare l’importanza di tutto questo, la Confraternita del Bacalà alla Vicentina e la Pro Sandrigo hanno deciso di dedicare quest’anno il Gran Galà, che apre la tradizionale Festa del Bacalà di Sandrigo, alla Via Querinissima. L’evento è fissato per martedì 16 settembre e chiamerà a raccolta attorno al progetto le tante autorità sempre presenti all’appuntamento. Il comune obiettivo è infatti quello di arrivare ad un riconoscimento aprirebbe molte possibilità in termini di accesso a bandi di finanziamento europei e di sviluppo del turismo enogastronomico e culturale.

A sottolineare questi aspetti e a spiegare lo stato di avanzamento della Via Querinissima, oltre che tutti i particolari della tradizionale Festa del Bacalà di Sandrigo, in programma dal 16 al 30 settembre, sono stati oggi Luciano Righi, presidente della Confraternita del Bacalà alla Vicentina; Fausto Fabbris, presidente della Pro Sandrigo ed Ernesto Boschiero, direttore di Confcommercio Vicenza, associazione che da anni sostiene il sodalizio nelle sue attività di promozione del piatto tipico berico.

E’ stato innanzitutto annunciato il primo atto transnazionale incentrato sulla Via Querinissima: il prossimo 7 ottobre, a Bruxelles, la Regione Veneto e la Contea norvegese del Nordland, nel cui territorio rientrano le Isole Lofoten, da dove proviene la maggior parte dello stoccafisso usato per il Bacalà alla Vicentina, sigleranno un protocollo d’intesa per far avanzare il progetto, atto formale che permetterà anche di accedere ad alcuni bandi europei.

Questo appuntamento è stato preparato a lungo: la Contea norvegese ha stanziato 50 mila euro per il progetto, la Regione Veneto ha attivato una propria task force mentre la Confraternita del Bacalà alla Vicentina e altre istituzioni hanno attivato contatti in Svezia, Germania, Svizzera, Austria, Belgio, Spagna e Portogallo. Il progetto è stato di recente presentato con successo all’Unesco e al Consiglio d’Europa, mentre si sta predisponendo anche una presenza a Expo 2015. Il Bacalà alla Vicentina insomma si collocherebbe in un contesto sempre più internazionale, anche se, va sottolineato, la forza del piatto tipico berico rimane la sua dimensione popolare.

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