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Thiene, appartamento a luci rosse posto sotto sequestro

Doveva essere un negozio di confezioni, invece le uniche confezioni presenti erano quelle dei profilattici conservati in frigorifero dentro una bottiglia di latte. L’appartamento, situato nella zona centrale di Corso Garibaldi a Thiene, era dunque una casa a luci rosse dove una donna cinese esercitava la professione. Ieri, i vigili di Thiene, hanno denunciato per favoreggiamento della prostituzione la tenutaria dell’alloggio: una 40enne cinese residente a Bernareggio, in provincia di Monza Brianza.

I profilattici nascosti nella bottiglia rinvenuti nell'appartamento
I profilattici nascosti nella bottiglia trovati nell’appartamento

Le indagini sono iniziate dopo che in internet girava un annuncio in cui un’orientale di 20 anni, con tanto di foto, numero di telefono e frasi accattivanti, si offriva per far passare dei momenti indimenticabili a chiunque lo desiderasse. Ieri pomeriggio, agenti in borghese si sono appostati sotto l’appartamento in questione e hanno visto entrare tre uomini, tutti residenti fuori Thiene. Successivamente i tre hanno confermato quello che succedeva là dentro. A quel punto i vigili hanno deciso di intervenire effettuando una perquisizione e alle 18.35 sono saliti nell’appartamento. Ad aprire la porta è stata una donna cinese in abiti succinti ma, a differenza di quanto scritto nell’annuncio, aveva 44 anni, cioè più del doppio di quelli pubblicizzati in internet. La signora ha riferito di essere arrivata a Thiene in treno su indicazione di alcuni connazionali residenti a Milano che le avevano preso il passaporto. Nell’abitazione sono state trovate le prove dell’attività svolta e 62 profilattici nascosti in una bottiglia di latte messa dentro il frigorifero per non farli trovare in caso di una verifica superficiale.

Naturalmente il proprietario della casa era ignaro di tutto e ha precisato che quando la 40enne, gli ha fornito la copia della busta paga diceva di voler aprire un’attività di confezioni. La titolare del contratto di locazione è stata quindi denunciata e l’appartamento è stato sottoposto a sequestro per impedire che l’attività continui.

Monica Zoppelletto

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