domenica , 17 Ottobre 2021

Tre suore italiane uccise in Burundi, una è di Montecchio Maggiore

Ancora sangue di religiosi versato in uno di quei paesi dove avevano scelto di essere missionari. E’ di oggi infatti la notizia che tre anziane suore missionarie saveriane italiane sono state uccise in Burundi, nazione che si trova nel cuore dell’Africa, nella regione dei Grandi laghi. Una delle tre, Olga Raschietti, è di Montecchio Maggiore. E’ anche sangue vicentino dunque, in un nuovo atto di efferata violenza nei confronti di missionari italiani. Assieme a suor Olga sono state barbaramente uccise suor Lucia Pulici e suor Bernardetta Boggian, anche quest’ultima veneta, originaria del Padovano. I particolari dell’omicidio, secondo quanto riferito dalla polizia locale e diffuso dall’agenzia France Press, sarebbero raccapriccianti: suor Bernardetta Boggian sarebbe stata decapitata, e tutte e tre le religiose sarebbero state violentate.

Il fatto è avvenuto nel convento di Kamenge, alle porte della capitale Bujumbura, e tutto sarebbe nato dalle azioni di un balordo, più probabilmente uno squilibrato, che avrebbe tentato una rapina poi finita tragicamente. Ma è questa solo una prima ricostruzione, e le vere dinamiche e lo scenario del triplice omicidio sono tutte ancora da chiarire. Tutto sarebbe infatti avvenuto in due distinti episodi, con le prime due religiose che mancavano all’appello già nel pomeriggio di ieri e la terza suora che sarebbe stata invece uccisa dopo, durante la notte. A dare per prima la notizia, attraverso il proprio sito internet, è stata comunque la Diocesi di Parma, alla quale appartenevano le suore uccise.

“Il Vescovo Enrico, – si legge nella pagina web della diocesi – a nome di tutta la Chiesa di Parma, ha espresso la vicinanza e il cordoglio della Diocesi alla Congregazione delle Missionarie Saveriane e ai familiari delle due sorelle affidandole, nella preghiera, al Signore della Vita. Invita, inoltre, i cristiani di Parma alla preghiera e rivolge  agli uomini e alle donne di buona volontà un appello al raccoglimento e all’omaggio verso persone umili, forti, che erano votate al bene di tutti”.

Non si è fatta attendere poi la conferma della Farnesina, con il ministro degli Esteri Federica Mogherini che ha diffuso un messaggio di cordoglio a nome suo e del governo. “Ancora una volta – scrive il ministro – assistiamo al sacrificio di chi, con dedizione totale, ha passato la propria vita ad alleviare le troppe sofferenze che ancora esistono nel continente africano. Attendiamo ora che le autorità del Burundi chiariscano quanto accaduto e ci adopereremo per riportare in Italia quanto prima le salme delle religiose”.

Anche il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia è intervenuto sull’episodio. “E’ un momento di dolore e di sgomento – ha detto Zaia – per la tragica fine delle tre suore missionarie, una tragedia che ci riempie di tristezza. Anche questa volta il tributo di sangue per una causa umanitaria colpisce particolarmente le genti venete. La mia vicinanza va ai familiari di Olga, Bernardetta e Lucia e alla Congregazione delle Missionarie Saveriane. Da anni queste suore coraggiose erano impegnate in zone difficili per aiutare le comunità locali, portando i valori cristiani e gli insegnamenti della Chiesa, ma anche tanta umanità e disponibilità, in particolar modo stando vicino ai giovani”.

“È una notizia che ci rattrista profondamente – ha concluso il governatore – e le informazioni che stanno arrivando in queste ore, che parlano di una morte estremamente violenta, ci fanno rimanere attoniti e senza parole. Mi auguro che su questo orrendo delitto possa essere fatta giustizia al più presto, e ai familiari delle tre vittime va il mio pensiero affettuoso e addolorato”.

Infine va registrato il cordoglio del Comune di Montecchio Maggiore e dell’intera comunità, dalla quale proveniva suor Olga Raschietti. “A nome della città di Montecchio Maggiore – scrive il sindaco, Milena Cecchetto, in un messaggio – esprimo la vicinanza ai familiari di suor Olga e delle sue consorelle barbaramente uccise in Burundi. Il dolore per questa drammatica vicenda è vissuto da tutta la città di Montecchio Maggiore, da sempre vicina ai missionari cattolici nel mondo e grata al servizio che suor Olga ha esercitato con amore, fede e dedizione in Africa. Il lutto cittadino, che sarà proclamato domani con un provvedimento di giunta comunale e fissato per la giornata di mercoledì 10 settembre, sarà la testimonianza concreta di tale vicinanza. Intanto chiediamo alla Farnesina di fare tutto il possibile affinché l’assassino sia individuato e assicurato alla giustizia, e di adoperarsi per riportare la salma in Italia il più presto possibile”.

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