lunedì , 26 Aprile 2021
Un'opera di Bassetto

Sandrigo, nella torre colombara di Lupia espone il vicentino Bassetto

Continua il ricco programma culturale a Lupia di Sandrigo. La millenaria torre colombara ospiterà una quarantina di opere di Pino Bassetto, noto artista di Vicenza, a partire da lunedì 22 settembre. Bassetto si è diplomato Maestro d’arte all’Istituto P. Selvatico di Padova, ed ha iniziato ben presto a dipingere al circolo di pittura La Soffitta, diretta per molti anni dal maestro vicentino Otello De Maria. Tutt’ora segue le attività del circolo frequentando l’ambiente e praticando da anni la pittura ad olio.

La personale di Lupia intitolata Augenblick (in tedesco batter d’occhio) ha infatti un sapore germanico. Alle ore 21 il vernissage prevederà infatti anche una lezione tenuta dalla storica dell’arte Francesca Rizzo sui maestri spirituali dell’artista: si punteranno i riflettori in particolare sull’espressionismo tedesco da Kirchner a Nòlde, passando poi da Soutine a Kokoschka, per fare luce sui movimenti artistici che, quasi un secolo fa, volevano ridestare le coscienze assopite urlando con il colore e con le forme i valori della libertà e della dignità umana.

DSC_0072“I personaggi di Bassetto, ritratti nei ricchi colori materici, sono pervasi di una velata malinconia, vivono in una dignitosa solitudine, consapevoli che è impossibile per l’uomo evitare i limiti della sua condizione – racconta la curatrice della mostra Francesca Rizzo – . Costituiscono insieme una folta galleria di tipi umani che colpiscono lo spettatore per la loro commossa umanità. Un battere di ciglia, una galleria di volti e di sguardi penetranti che ti àncorano davanti alla tela perché vogliono parlarti. Le tele di Bassetto vivono di forza propria in quanto create plasmando una materia densa, grassa, con colori puri che danno corpo alle forme conferendo loro effetti tridimensionali”.

Bassetto, spiega il suo modo di sentire la pittura: “il colore mi piace, adoro il colore, per me la pittura è colore, per altri è il segno, il volume, la linea, per me è il colore. Il soggetto a volte è un pretesto per creare dei colori. A me è sempre piaciuto il pittore russo Soutine della Scuola di Parigi, lo considero eccezionale, certo che io non posso essere né De Maria, né Soutine, ognuno deve prendere la sua strada e trovare il suo modo espressivo. La pittura, bene o male, deve dire qualcosa, la pittura deve trasmettere qualcosa agli altri, come la musica, la poesia, la scrittura. Qualcosa riesce e qualcosa no, ma in ogni caso bisogna essere se stessi”.

DSC_0066Ogni personaggio è un mondo a sé. Sulla base di un attento studio dei maestri della storia dell’arte, Pino Bassetto sta percorrendo la dura via della ricerca di un proprio linguaggio personale. È proprio di Bassetto sottolineare la fisicità di un corpo, attraverso note di colore gialle e verdi, fuse in cromatismi esasperati. Così la figura avanza tra suggestioni di primitive pennellate ed urgenza espressiva a rivelare il volto. Egli gioca sull’accostamento dei colori complementari per esaltare i valori luminosi del dipinto. Nei suoi ritratti egli dipinge la rabbia, la solitudine, la dolcezza d’animo. Moti interiori resi con la forza del colore. Ne risulta una tempesta di sentimenti dove si percepisce il divertimento dell’artista creatore che non dimentica mai, nella ricca tavolozza dei colori, quel tocco di frizzante ironia.

La mostra resterà aperta fino al 17 novembre tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 18,30 alle 23, la domenica dalle 11 alle 14,30 e dalle 18,30 alle 23. Verranno inoltre organizzate visite guidate gratuite su prenotazione.

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