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Riflessione su Madama Prescrizione

Egregio Direttore,

prendo spunto da quanto ho letto sull’evento che ha visto Vicenza venire scelta quale “testimonial del Veneto all’Expo’ 2015”, evento ben descritto in cronaca sul suo giornale, per partecipare a lei ed ai suoi lettori una riflessione, molto personale e forse fuori dagli schemi usuali con cui si commentano le buone e belle notizie. Chiedo quindi venia fin d’ora se offenderà la sensibilità di qualcuno o stimolerà stizzite repliche, ma credo di doverlo fare quale cittadino e testimone di una Italia (non tutta, grazie a Dio) che brinda ai successi e rimuove gli orrori con fortunate amnesie collettive.

Ecco il fatto.

Nel breve tempo di 15 minuti, nelle edizione pomeridiane del Tgr e del Tg3 del 23 settembre scorso, sono transitate due notizie che in modo affatto differente hanno interessato Vicenza e Provincia.

La prima: scena 1^

– sul Tgr scorreva la notizia di Vicenza “testimonial del Veneto Expò 2015”: cibo, natura, benessere, salute e tanto altro connesso all’evento. Io, come tante altre persone di buon senso e gusto, ho pensato: “ che bella notizia”

La seconda: scena 2^

– il Tg3 commentava, anche con immagini dell’aula giudiziaria, il processo in corso presso il Tribunale di Paola, per delitti ambientali ed altro ancora (il così detto processo Marlane). Un centinaio fra morti, malati, sopravvissuti, tutti in attesa di sentenza, che (posso solo ipotizzare) pregano in silenzio nel modo seguente:  “Signori Giudici fate presto, fra poco arriva Madama Prescrizione…”

Fra gli imputati c’è anche l’anziano Conte Marzotto, e più o meno 10 tra dirigenti, amministratori, medici, un ex sindaco (già responsabile del reparto tinteggiatura della fabbrica, a quanto ho letto) ed altri ancora.

Per un attimo, il vedere gli attori della “scena prima” intenti a festeggiare il giusto premio ottenuto, fra gli applausi della buona e sana borghesia e/o della meglio gioventù presente all’evento, e subito dopo, fra i banchi dell’aula giudiziaria, la dolente e peggio messa ex gioventù (anche con zummata impietosa sull’ex sindaco già responsabile del reparto tintoria) mi è parso di vivere in un incubo.

C’è stato infine un ampio giro di telecamera ed immagine della (e sulla) Corte. Ci sono degli auguri che, a questo punto, sento di voler/dover dare:

1) a Madama Prescrizione: di sbagliare treno e smarrirsi sulle Alpi Trentine. Chissà che non incontri un orsa rediviva… Ci sarebbe da sorridere (ne abbiamo tanto bisogno) una volta tanto.

2) alla Corte: di decidere con saggezza e coraggio e senza alcun tentennamento o timore; la tanta gente di Calabria e del Veneto (e non solo) ne sarà lieta ed orgogliosa.

3) alle Vittime in senso lato e/o comunque ai danneggiati se tali saranno giudicati (vivi, morti o in via di…) affinché sia loro riconosciuto un “immenso risarcimento materiale e morale.”

Al “materiale” ci penserà la Corte; al “morale” gli “Attori e le Comparse” della “scena prima” nessuno escluso. La lista degli invitati all’evento (molto gradita sarà la presenza di qualche “vittima”) sarà onore ed onere della coppia Degani/Variati. *

Ed io uscirò dall’incubo e brinderò in silenzio, con micia sulla pancia a far le fusa.

Alessandro Giordano

Mogliano Veneto

*  è un augurio per ambedue di resistere fino ad allora nell’incarico attuale.

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