Provincia

Parte un progetto di mappatura delle risorgive del vicentino

Una mappa dettagliata delle risorgive vicentine, ma anche un certificato sullo stato di salute dell’acqua e dei serbatoi idrogeologi del territorio. E’ questo lo scopo di un monitoraggio delle risorgive presenti sul territorio provinciale che prenderà il via nei prossimi giorni. Realizzata all’interno del progetto Life Aquor, coordinato dalla Provincia di Vicenza, l’iniziativa vede come partner responsabile Acque Vicentine Spa, nella cui sede nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tecnico con i referenti dei Comuni interessati. Saranno infatti 15 i territori comunali nei quali verranno effettuati studi e analisi per mappare la presenza sul territorio delle risorgive e analizzare i valori qualitativi e quantitativi dell’acqua. L’ultima mappatura risale al 2005. Le operazioni prevedono attività anche in aree private che comunque non avranno alcun costo da sostenere.

“Lo studio – ha spiegato il direttore di Acque Vicentine, Fabio Trolese, – potrà fornire indicazioni utili sullo stato di salute della nostra acqua e, più in generale, del nostro territorio. Uno indagine ampia e approfondita manca da dieci anni ed è fondamentale se vogliamo lavorare su politiche di prevenzione e pianificazione serie ed efficaci. Per questo, chiediamo la collaborazione dei Comuni e dei privati sui cui terreni sorgono le risorgive, garantendo da subito la massima attenzione, il minor impatto possibile e la completa disponibilità per qualsiasi informazione e chiarimento”.

Il progetto, che sarà effettuato dai tecnici della società Sinergeo, prevede un monitoraggio idrogeologico e idrochimico delle risorgive, in modo da realizzare un aggiornamento dei censimenti precedenti, con schedatura tecnica di elementi morfologici, idrologici e geologici. “Verranno così aggiornate – si sottolinea da parte di Acque Vicentine – le stime sulle portate di deflusso dai punti di sfioro attivi, verranno effettuate le verifiche sulla qualità chimico fisica delle acque e verrà infine messo a punto un protocollo metodologico per il loro controllo sia a breve che a lungo termine”.

Il monitoraggio durerà in tutto sei mesi e sarà realizzato con l’uso di semplici picchetti, sonde e stramazzi. Potranno anche ssere pianificati eventuali interventi migliorativi. Le operazioni partiranno dagli ultimi dati disponibili che segnalano la presenza di 346 risorgive nei territori comunali di Villaverla (95), Sandrigo(55), Dueville (49), Caldogno (46), Bressanvido (27), Costabissara (22), Creazzo (11), Bolzano Vicentino (11), Pozzoleone (8), Quinto Vicentino (7), Brendola (5), Altavilla Vicentina (4), Schiavon (4), Isola Vicentina (1), Vicenza (1).

Iniziato nel settembre del 2011 con un programma di lavoro di tre anni, il progetto Aquor (Life 2010 Env/It/380) ha l’obiettivo, attraverso azioni dimostrative, di promuovere attività che favoriscano l’inversione dell’attuale tendenza di sovrasfruttamento delle risorse idriche sotterranee e di incrementare il tasso di ricarica idrogeologica e riequilibrare le falde. Partecipano al progetto la Provincia di Vicenza, Acque Vicentine Spa, Alto Vicentino Servizi Spa, Centro Idrico Novoledo Srl, Consorzio di Bonifica Brenta, Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, Veneto Agricoltura.

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