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Morire per il lavoro a Vicenza. Incidente alla Valbruna

Ore 17,30 Si chiamava Valerio Sardo ed aveva ben 88 anni l’uomo morto questa mattina alle acciaierie Valbruna in un incidente sul lavoro. Aveva passato una vita in azienda, e dopo il pensionamento aveva continuato a prestarvi servizio come consulente. La dinamica di quanto è successo è semplice: l’incidente è successo sul percorso esterno antistante il deposito di rottame, lo sfortunato ed anziano collaboratore dell’azienda è stato investito da un carrellista addetto al trasporto con il muletto, che naturalmente non lo aveva visto e che ha subito uno shock per quanto è accaduto. Quello che lascia in effetti perplessi è l’età della vittima, decisamente un po’ troppo avanzata per lavorare in una acciaieria, anche se si fosse estremamente giovanili e prestanti. Sul posto sono intervenuti il Suem, la Polizia e i tecnici dello Spisal.

La produzione oggi è stata fermata alla Valbruna, e l’azienda ci fa sapere che è stato anche per sua stessa decisione, come atto di rispetto verso la vittima che era un suo dipendente storico. Da parte sindacale invece si è soprattutto attenti a capire cosa sia successo, come sia potuto accadere un’altro incidente mortale in questo stabilimento, dopo la morte di un operaio nel dicembre scorso. Maurizio Montini, della Fim Cisl, non ha dubbi in proposito e sottolinea la necessità “che tragedie come questa non si ripetano”.

“Domani – ha aggiunto Montini – ci riuniremo in Consiglio di fabbrica con le Rsu, e decideremo come muoverci. Ci confronteremo che le autorità che stanno indagando e lo Spiasl per aver chiara la dinamica dei fatti. In questo momento non possiamo che stringerci attorno alla famiglia della vittima, ed anche star vicino all’altro protagonista del dramma che si è consumato, profondamente segnato da quanto è successo. Soprattutto però dovremo incontrarci presto con l’azienda, e stabilire con molta chiarezza una strada da percorrere affinché non si abbiano altri morti sul lavoro da piangere in futuro”.

Ore 12 Ancora un incidente mortale sul lavoro. E’ avvenuto questa mattina a Vicenza, nello stabilimento della Valbruna, nella zona industriale di Vicenza ovest, dove un uomo di 80 anni sarebbe rimasto schiacciato da un muletto. Dobbiamo usare il condizionale perché al momento non si hanno dettagli, nè è stato ancora reso noto il nome della vittima. Quello che è certo è che si conferma la tristissima tendenza che abbiamo in Italia nel mondo del lavoro che, evidentemente, non manca di rischi. Le statistiche del resto sono impietose e le conosciamo bene.

Proprio mentre scriviamo si sta cercado di capire la dinamica dell’incidente, e non sono stati ancora resi noti i dettagli, né il nome della vittima, che comunque sembra non si più giovane e che sia stato in passato, un dipendente dell’azienda.. E’ già vivo però il dolore per quanto è succeso, per un ennesimo lutto in un luogo di lavoro della nostra città, per la disperazione di una famiglia che vive sul nostro territorio. Sul posto sono in questi minuti arrivate le autorità preposte,l a magistratura, lo Spisal, per far luce sull’accaduto.

Mobiltati subito anche i sindacati, le cui Rsu, assieme alle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici di Cgil Cisl e Uil, ovvero Fiom, Fim e Uilm, hanno deciso di bloccare lo stabilimento fino a domani. In altre parole, i rappresentanti sindacali stanno proprio in questi minuti comunicando la fermata immediata del lavoro in Valbruna.

“Ad aggravare la situazione – viene aggiunto in una nota congiunta subito diffusa da Cgil, Cisl e Uil – c’è il fatto che solo nove mesi fa, tra il 4 e il 5 dicembre 2013, un altro operaio è morto nella stessa fabbrica”. Già, purtroppo in Italia si muore spesso a causa del lavoro.

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Un Commento

  1. La produzione è stata fermata immediatamente dalla direzione aziendale in segno di lutto e di rispetto nei confronti di una persona stimatissima ed amata da tutti. Non corrisponde al vero che sia stata una iniziativa del sindacato

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