Bassano e dintorni

Marostica, tutto pronto per la Partita a Scacchi vivente

C’è grande entusiasmo a Marostica per l’edizione 2014 della Partita a Scacchi a personaggi viventi, in programma tra venerdì e domenica prossima e giunta quest’anno al 60° anniversario. Per festeggiare l’evento, si è pensato di introdurre numerose novità, mantenendo però sempre al centro del weekend settembrino l’imponente rappresentazione storica, con la partecipazione di oltre 600 comparse, le grandi suggestioni in costume e il suo positivo messaggio di pace.

Il sindaco di Marostica Marica Dalla Valle
Il sindaco di Marostica Marica Dalla Valle

“Quella che sta per arrivare sarà l’edizione più bella della Partita a Scacchi – dice il sindaco di Marostica Marica dalla Valle – la più tecnologica, la più social e la più globalizzata: abbiamo ospiti da tutte le parti del mondo, compresa l’Australia, e sabato sigleremo un patto di amicizia formale con la città di Orvieto, ospitando una loro delegazione in costume. Mi commuove – continua il sindaco – vedere la dedizione marosticense per questo evento: tutta la popolazione è coinvolta con entusiasmo, per primi i volontari e gli attori, ma poi anche tutte le numerose ditte, enti locali e soggetti economici che, nonostante il periodo difficile, non mancano di offrire il loro supporto organizzativo”

Capendone l’importanza a livello di immagine e di comunicazione, l’assessore al turismo Simone Mattesco insiste proprio sull’aspetto social nato quest’anno: “Oltre alle varie pagine facebook e twitter, possiamo già lodare il successo dell’applicazione per smartphone che abbiamo lanciato, dal titolo m.app, con il compito di informare sulle iniziative di Marostica e dintorni in maniera costante e puntuale. Inoltre, non più tardi di due mesi fa e su richiesta della regione Veneto, abbiamo ospitato qualche decina di instagramers, che con le loro foto hanno fatto conoscere istantaneamente Marostica in tutto il mondo”

Del resto, che la manifestazione marosticense sia stata un biglietto da visita usato spesso dall’Italia per lanciare la propria immagine, è dimostrato già dalle partecipazioni ad eventi passati come l’Expo di Bruxelles del 1954 o le Olimpiadi di Los Angeles del 1984. La Partita a Scacchi come autorevole pezzo rappresentativo d’Italia, dunque. Un’autorità che deriva soprattutto dalla storia e dalla leggenda, risalenti al 1454 e raccontate da Mirko Vucetich. Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara ambiscono entrambi alla bella Lionora, figlia del Castellano di Marostica. Questi decide di abbandonare la prassi del duello cavalleresco, e di concedere in moglie la figlia a chi dei due cavalieri avesse vinto una partita a scacchi. Il premio di consolazione per lo sconfitto sarebbe stata la sorella di Lionora, Oldrada. Da sessant’anni si ripropone questa leggenda, con centinaia di figuranti in costume d’epoca, parate, esibizioni e rappresentazioni.

Di fronte ad una tradizione del genere non ci si può permettere cambiamenti tali da mettere a rischio l’integrità della rappresentazione. Eppure si contano diverse novità nell’edizione di quest’anno, riepilogate dal presidente dell’Associazione Pro Marostica Cinzia Battistello: “Ci sarà innanzitutto un annullo postale eccezionale nel giorno di venerdì 12, con un apposita cartolina celebrativa, per una iniziativa sempre molto apprezzata dai gruppi filatelici. Poi ci sarà il castello inferiore aperto al pubblico e ospitante una mostra fotografica sulla storia della manifestazione. Per accompagnare l’edizione più social di sempre, sono sparsi poi per la città diversi cartonati, in cui ognuno potrà per così dire metterci la faccia e diventare araldo o regina per il tempo di una foto. Grande attenzione inoltre per due iniziative sociali importanti: quella di Women for Freedom, che sensibilizzerà sul tema della violenza sulle donne, e quella organizzata assieme a Marostic-abile, per una città ed un Veneto che possa dirsi effettivamente aperto a tutti e con sempre meno barriere architettoniche. Infine abbiamo organizzato un bus navetta gratuito da e per Nove, in modo tale che i turisti possano approfittare della contemporanea apertura delle botteghe artigiane della famosa ceramica”

Il regista Maurizio Panici
Il regista Maurizio Panici

Il regista Maurizio Panici, confermato per il quarto anno al coordinamento della rappresentazione, anticipa qualche novità anche dal punto di vista artistico, ma si sofferma soprattutto sul ruolo che una rappresentazione di questo tipo può svolgere, sia dal punto di vista dell’educazione alla cittadinanza, sia da quello dello sviluppo del turismo di cultura: “Grazie a delle proiezioni – dice Panici – il castello inferiore prenderà vita, e sarà proprio lui ad introdurre al pubblico la storia della partita a scacchi, nella prima parte dell’evento. Marostica sta diventando in questo senso uno dei pochi laboratori attivi e positivi in Italia per quanto riguarda il turismo culturale, e sappiamo come questo campo possa diventare il vero motore per il riscatto del paese. Quello che si mette in scena a Marostica – riflette in conclusione il regista – è un grande messaggio di pace all’interno di un torneo cavalleresco, la trasformazione della virilità più violenta in un qualcosa che è giocosa allegria”. Lezione quanto mai utile in epoca di profondo disagio.

Riccardo Carli

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