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Incidente mortale alla Valbruna, l’intervento dei sindacati

“A distanza di nove mesi dall’incidente sul lavoro in cui aveva perso la vita un operaio della ditta che gestisce in appalto il parco scorie dell’Acciaieria Valbruna, è avvenuto ieri un altro grave incidente in cui è rimasto ucciso Valerio Sardo, travolto da un muletto,  vicino al parco scorie. Di fronte a questa tragedia il primo pensiero non può che andare alla vittima, ovvero all’anziano lavoratore che aveva trascorso un’intera vita lavorativa alle Acciaierie Valbruna e che è stato di riferimento per molti lavoratori con la sua esperienza e competenza professionale maturate negli anni”.

Scrivono così, in una accorata nota sui drammatici fatti di ieri alla Valbruna, i sindacati Cgil, Cisl e Uil che sottolineano come le Rappresentanza Sindacali Unitarie, Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e i lavoratori tutti vogliono “esprimere il loro cordoglio e la loro vicinanza e solidarietà ai familiari, così colpiti dalla perdita del loro congiunto”. Il documento dei sindacati non manca inoltre di rivolgere un pensiero anche all’angoscia e al dolore del lavoratore che era alla guida del muletto che ha investito Sardo, lavoratore che è comunque, suo malgrado, coinvolto in questa tragedia.

Quello che comunque i sindacati vogliono mettere in evidenza è la necessità che si abbia “consapevolezza dei  fattori di rischio presenti in azienda ed in particolare delle zone e situazioni in cui possono contemporaneamente trovarsi a svolgere la loro attività sia persone a piedi che mezzi quali muletti, camion, ed altri”. Insomma, alla Valbruna evidentemente c’è anche una viabilità interna da ripensare e rendere sicura. Più in generale, migliorare il livello di sicurezza dell’ambiente di lavoro per evitare il ripetersi di drammi come questi.

“Di fronte a questi eventi – proseguono i sindacati nel loro intervento, non ci si può accontentare della facile spiegazione, a volte richiamata, della fatalità o dell’errore umano, come se fossero questi fatti ineluttabili, quasi un prezzo da pagare al destino o alle esigenze e condizioni della produzione e dell’attività lavorativa. La strage silenziosa e nascosta che continua a mietere vittime nel nostro paese può ridursi ed essere fermata solo se ognuno, ogni parte coinvolta, in base al proprio ruolo e responsabilità fa di tutto nel proprio ambito di lavoro, piccolo o grande che sia, per evitare che questo accada”.

Rappresentanze Sindacali Unitarie e organizzazioni sindacali chiederanno un incontro urgente con la Direzione dell’azienda, o comunque di affrontare questo tema come primo punto nell’incontro già fissato per lunedì. Successivamente sarà convocata un’assemblea specifica per discutere con tutti i lavoratori sui temi della salute e sicurezza.

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