Arte, Cultura e Spettacoli

I New Generation Gospel Crew in concerto a Marano

Concerto Gospel nei prossimi giorni a Marano Vicentino. Si terrò sabato 4 ottobre, alle 21, presso il padiglione degli spettacoli in viale Europa, ad ingresso libero, organizzato dallo stesso Comune di Marano nell’ambito della Mostra Artigianato Alto Vicentino. Protagonista sarà uno dei più affermati gruppi Gospel italiani, i New Generation Gospel Crew. Nati nel 2009, i New Generation Gospel Crew hanno ricevuto riconoscimenti significati, quali dieci nomination nell’edizione 2014 dei Gospel Music Awards Italy. Il direttore del gruppo inoltre, Federico Fiorentin, ha vinto il premio come miglior direttore dell’anno per la categoria nazionale.

Attualmente la formazione conta 45 coristi divisi in tre sezioni vocali, più una band di quattro musicisti (tastiere, basso, chitarra e batteria) che accompagna dal vivo ogni spettacolo. Ed è proprio dal vivo che i New Generation danno il meglio, grazie anche all’esperienza maturata in oltre cinquanta concerti, nei quali si fondono canto, musica e danza. Il gruppo propone al suo pubblico un gospel autentico, pur partendo da un insieme di generi e stili musicali diversi  quali il funky, il rock, il reggae, il soul, il blues e l’hip hop.

Tutto poi diviene Gospel “nel momento – si legge in una nota di presentazione dello spettacolo – in cui il messaggio che trasmettono si converte in una vera e propria forma di lode messa in musica. E’ quindi questo il fulcro di ogni spettacolo e il concerto stesso diventa un momento collettivo di pieno contatto con il pubblico basato sulla forza della comunicazione, la gioia e l’energia della musica, la trasmissione genuina delle emozioni e la sfida costante di dare spazio alla nostra dimensione più intima e spirituale attraverso il canto, il ritmo, la danza, il battito delle mani e la forza degli arrangiamenti che riescono a far vibrare le nostre corde più profonde”.

“Lo scopo principale dello spettacolo – spiega la nota – è proprio quello di creare un momento di profonda compartecipazione, in cui il pubblico diviene protagonista. I testi vengono spiegati e le persone presenti sono condotte in un percorso attraverso le caratteristiche e la storia di questa musica, cercando di far capire che per assaporare davvero il gospel bisogna lasciarsi andare e viverlo nel profondo. I presenti vengono dunque invitati a partecipare fisicamente, emotivamente e spiritualmente al concerto, che diventa perciò un’occasione di festa, gioia e libertà, due ore senza la routine e i problemi di ogni giorno, nelle quali può farsi strada dentro di noi l’idea che la felicità sia molto più vicina raggiungibile di quanto si pensi”.

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