mercoledì , 28 Aprile 2021

Grande Guerra, proseguono gli appuntamenti per il Centenario

Proseguono le iniziative dedicate al Centenario della Grande Guerra. Tra le altre, ne segnaliamo una che ci sembra meritevole per i risvolti umani e sociali legati al territorio: la Biblioteca Comunale di Villa Cerchiari a Isola Vicentina ha avviato una ricerca sui concittadini che hanno partecipato a qualla guerra e invita quanti conservano nelle loro case fotografie, documenti o lettere a portarli in biblioteca e prestarli per il breve tempo necessario alla riproduzione. Il materiale sarà subito restituito ai proprietari. Per informazioni: 0444-599147.

Domenica 21 settembre a Valli del Pasubio alle 10 nei pressi del Rifugio Papa l’amministrazione Comunale, il Comitato e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma di Valli del Pasubio, in occasione del Centenario della Prima Guerra Mondiale, inaugureranno una lapide commemorativa in Onore del Presidente Emerito della Repubblica Sandro Pertini. In programma ci sono i saluti delle Autorità, la benedizione della lapide e l’orazione civile tenuta dall’Onorevole Alessandra Moretti.

Un altro evento che segnaliamo è in programma mercoledì 1 ottobre ale 20.30 a Breganze, nelle barchesse di Villa Savardo, con una serata dedicata alla presentazione del libro  1915 – 1918 Ferrovie di Guerra di due autori locali, Francesco Brazzale e Roberto Sperotto, del quale vi parleremo più difusamente in un prossimo articolo. Si tratta del primo dei numerosi appuntamenti inseriti nell’annuale e seguita rassegna di viaggi, montagna e tradizioni Senza Orario Senza Bandiera, che propone un lungo calendario di evenenti in diversi Comuni dell’Alto Vicentino.

MursiaIn tema di Grande Guerra, cogliamo l’occasione per invitare i lettori ad una nuova tappa del nostro percorso alla scoperta dei più recenti e interessanti libri dedicati al Centenario. Stavolta in primo piano c’è l’editore milanese Mursia, uno dei marchi storici dell’editoria italiana, che per tradizione dedica molti titoli alla storia e al tema dele guerre. Pubblicatp da poco è il Diario di un Fante, di Egidio Canepari, sergente nel 79° Fanteria e graduato di truppa addetto allo Stato Maggiore del reggimento. Una testimonianza che ripercorre tutto il conflitto: dalla messa in preallarme delle truppe nel 1914 fino alla battaglia finale con la conquista del Monte Pergola e dell’Asolone. Il sergente Canepari ha annotato tutto con precisione e lucidità: l’entrata in guerra, le violente battaglie del maggio 1916, gli scontri sul Pasubio e sul Carso, la rotta di Caporetto e infine il Piave e la controffensiva della vittoria.

Tra scoppi di granate, assalti degli arditi, momenti di quiete e feroci combattimenti, Canepari, con stile sobrio, e proprio per questo efficace, permette al lettore di vivere la straordinaria esperienza di camminare al fianco di un fante tra le trincee e le vette rivivendo l’esperienza tragica ed eroica di una generazione. Il diario, curato da Vido de’Zaccaria (grande appassionato di montagna e di storia delle due guerre mondiali, con particolare riguardo alle vicende del Corpo degli Alpini nel quale ha prestato servizio come istruttore militare di alpinismo e sci) è arricchito di foto e di documenti ufficiali che aggiungono alla testimonianza personale importanti informazioni d’archivio. Pavese di origine, Canepari viene richiamato alle armi nel 1913 nel 79° Reggimento Fanteria di linea e congedato nel 1919 con il grado di Maresciallo. Decorato con Croce al Merito, due Croci al V.M., Medaglia di Bronzo al V.M., Cavaliere di Vittorio Veneto, Nastro Azzurro, tornato alla vita civile, ha svolto la professione di contabile e amministratore. È stato ferito nell’esplosione della bomba in Piazza Fontana a Milano nel 1969. È morto a Milano nel 1976.

Oscuri eroiNel centenario della Prima Guerra Mondiale una nuova coinvolgente testimonianza riemerge dal passato per non dimenticare i drammatici avvenimenti che hanno profondamente segnato un’epoca. Oscuri eroi colla fronte impastata di sudore – La Grande Guerra sugli Altipiani, sul Carso e sul Grappa nei diari di un soldato del Genio è il libro scritto da Giovanni Biondi e pubblicato dal Museo della Guerra Bianca in Adamello a cura di Walter Belotti e Mauro Ezio Cavalleri. E’ la sorprendente testimonianza narrata in presa diretta da Giovanni Biondi, un cassiere contabile di banca, mite, scrupoloso, schivo di onori, animato da profonda fede cattolica e di sinceri sentimenti patriottici: un soldato come tanti, arruolato nel Genio Zappatori e gettato nel vortice del conflitto. Racchiude fatti e riflessioni di un’esperienza di guerra vissuta in prima persona, annotati ogni giorno sulle pagine di quattro taccuini rimasti in un cassetto per quasi cento anni e donati dalla figlia dell’autore al Museo della Guerra Bianca.

Dalla non facile lettura e trascrizione dei manoscritti sono riemerse le vicende quotidiane di questo soldato: le sfiancanti marce di trasferimento; la fatica nel duro lavoro di scavo, costruzione, corvée; l’intima soddisfazione per le opere compiute; gli sfibranti disagi della fame, sete, sonno, freddo, pioggia; i lieti momenti del riposo e il sollievo per lo scampato pericolo; il dramma dei profughi e la malinconia dei villaggi distrutti e abbandonati; il fascino dei razzi luminosi, delle evoluzioni aeree e la dolce poesia della natura; la devastante violenza dei bombardamenti e il dolore per i compagni caduti; lo scoramento delle sconfitte e la determinazione a resistere; la rassegnata obbedienza al dovere e l’incontenibile entusiasmo nei giorni del novembre 1918 fanno da filo conduttore di una trama che intreccia le molteplici sfumature di una guerra che ha visto protagonisti anche i soldati del Genio, quegli oscuri eroi spesso lontani dalle luci della ribalta – e per questo trascurati dalla storiografia – ma che in realtà, al pari dei commilitoni di fanteria e di altre armi, parteciparono con abnegazione agli incarichi ricevuti, pagando con il sacrificio della vita.

Il CerchioUn terzo libro che segnaliamo è L’oscura trama – Le origini della Prima Guerra Mondiale (Il Cerchio Edizioni) del rodigino Eugenio Fracassetti. Sull’origine e sulle responsabilità della Prima Guerra Mondiale, esistono sul piano storico e culturale ampi margini di incomprensione. Ancor oggi, genericamente, tutti sanno e tutti credono che la causa fondamentale che portò alla prima conflagrazione del XX secolo sia attribuibile al militarismo e all'”imperialismo” della Germania, come attesta del resto il Trattato di Pace di Versailles. Ma se le cose nel luglio del 1914 non fossero andate esattamennte così? E se la Germania passasse, a seguito di un attento esame – secondo una fenomenologia tipica del libro giallo – dal ruolo di assassino (fino ad oggi sostenuto) a quello della vittima? Una grande foschia, una grande nebbia avvolge questa problematica e fondamentali opere francesi e russe al riguardo non sono mai state pubblicate in Italia. L’autore, attraverso l’analisi di innumerevoli fonti inedite in Italia, cerca di ricostruire, con uno stile agile escorrevole, una verità storica diversa da quella unanimamente accettata. Fracassetti, diplomato in chimica industriale, fin dall’adolescenza ha sempre sperato di avere nel corso della vita, lecondizioni e le possibilità per approfondire, sul piano letterario, temi umanistici e culturali che l’esistenza di tutti i giorni pone, e solamente nel tempo della maturità gli è stat concessa questa opportunità. Ha pubblicato tra gli altri Risorgimento e Federalismo (2005), Veneto , addio! (2006), L’amore naturale (2012) e per Il Cerchio Dossier Cavour (2010).

Alessandro Scandale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità