Veneto

Primo giorno di scuola, i soliti problemi e qualche novità

Primo giorno di scuola quest’oggi nella maggior parte delle regione italiane, compreso il Veneto dove la prima campanella è suonata in tutti gli istituti di ogni ordine e grado. Il rituale è quello di sempre, così come i problemi sembrano essere immutabili. Con l’aggiunta che quest’anno per la scuola veneta ha fatto registrare per vari mesi la mancanza, di fatto, di una guida, essendo stato nominato solo da qualche giorno, dopo mesi di attesa, il nuovo Dirigente scolastico regionale, nella persona di Daniela Beltrame. Il ritardo nella nomina non è stato cosa da poco, come hanno dimostrato le prese di posizione decise in proposito che sono venute nelle scorse settimane anche dal mondo politico, e da entrambe le parti peraltro, basti pensare agli interventi di Federico Ginato e di Elena Donazzan.

Quest’ultima comunque era presente oggi alla cerimonia di avvio dell’anno scolastico, quella che si è tenuta in una scuola vicentina , l’Istituto Comprensivo Statale di Creazzo. “La Regione Veneto – ha detto l’assessore regionale all’Istruzione e al Lavoro – sarà in prima fila nel portare al Governo le proposte di riforma chieste per la scuola italiana. Nei prossimi due mesi chiederò il coinvolgimento di tutti i protagonisti della scuola veneta ,chiamando a raccolta studenti, docenti, genitori, società’ civile, per lavorare, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale e la nuova dirigente Daniela Beltrame, e far conoscere  e proporre a livello nazionale la ricchezza del modello educativo veneto e la sua efficacia”.

A Vicenza invece, la prima campanella del nuovo anno scolastico, ha visto portare il saluto dell’amministrazione comunale in varie scuole della città. Il sindaco, Achille Variati, è stato prima alla scuola Pertini e subito dopo alla scuola Scamozzi. L’assessore alla formazione Umberto Nicolai  invece ha visitato le scuole Giuriolo e Ambrosoli, mentre il suo collega responsabile della progettazione e innovazione del territorio, Antonio Marco Dalla Pozza, ha portato il saluto del Comune alla scuola dell’infanzia Fogazzaro. Cristina Balbi, assessore alla cura urbana, ha visitato la scuola Trissino, l’assessore alla partecipazione, Annamaria Cordova, alla scuola Muttoni e alla scuola Pertile, mentre Michela Cavalieri, assessore alle risorse economiche, è stata alla scuola Bortolan e Filippo Zanetti, assessore alla semplificazione e innovazione, alla scuola Carta.

Anche i consiglieri comunali hanno partecipato a questo ideale vasto abbraccio dell’amministrazione comunale vicentina agli istituto scolastici della città, e segnaliamo per tutti la presenza del presidente del Consiglio comunale, Federico Formisano alle scuole Da Feltre e Barolini. Merita anche aggiungere una buona notizia per la scuola media Maffei. Oggi infatti gli alunni della scuola media cittadina di contra’ Santa Caterina , hanno trovato un’area più ampia in cui raggrupparsi in attesa del suono della prima campanella. Su richiesta dell’Istituto comprensivo Vicenza 1, infatti, il Comune ha delimitato su suolo pubblico, con paletti dissuasori, una zona all’ingresso della scuola, in modo tale che ai ragazzi sia garantita una maggiore sicurezza, e non saranno più costretti a condividere lo spazio con le auto in sosta. Sono stati dunque soppressi sei parcheggi nell’area, ma comunque recuperati nella zona.

Infine, ci spostiamo ad Arzignano per segnale che questa mattina, gli studenti dell’Istituto Comprensivo 2 di Arzignano – plesso “E. Motterle”, hanno trovato un suggestivo mural eseguito dai pittori del Centro di riabilitazione psichiatrica Arcobaleno di Arzignano. Il mural è costituito da un portale di 15 mq di pittura a tempera, sul tema “Gli studenti e l’apprendimento scolastico“, ed abbellirà il salone d’ingresso della scuola. Vuole essere un ulteriore dono alla comunità arzignanese da parte degli utenti e dell’equipe del Centro Arcobaleno, dopo la realizzazione negli anni scorsi di altri 3 murales, presso la Ludoteca comunale di Arzignano, presso il reparto di Pediatria e presso il viale della vecchia stazione di Montecchio Maggiore. Il lavoro è stato coordinato dalla pittrice Francesca Dafne Vignaga.

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