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Furto di rame per oltre 50 mila euro. Due uomini arrestati

I carabinieri hanno arrestato due persone con l’accusa di furto aggravato in concorso. A finire in manette sono stati Cristian Martini, trentaseienne di Pojana Maggiore, già noto alle forze dell’ordine, e Alessandro Salvadore, 41 anni, di San Germano dei Berici. I due sono accusati di aver asportato dalla ditta metalmeccanica AGS di via Roma a San Germano dei Berici una quantità di rame per un valore complessivo di oltre 50 mila euro.

Cristian Martini
Cristian Martini

Gli arresti sono stati eseguiti durante i controlli straordinari sul territorio che, nella giornata di ieri, hanno visto impegnati trenta uomini e quindici vetture dell’Arma in una serie di attività finalizzate al contrasto dei reati predatori. Nel corso del servizio sono state controllate sessanta autovetture e ottanta persone, tra le quali venti stranieri, con dieci pregiudicati individuati.

Le manette per Martini e Salvadore sono scattate quindi durante il servizio coordinato, dopo una denuncia fatta in mattinata dal titolare della ditta AGS che si occupa della lavorazione di materiale metallico e in particolare di rame. Nei minuti immediatamente successivi alla denuncia il capitano della stazione di Sossano ha avviato le indagini che hanno permesso di rinvenire la merce rubata a casa di uno dei dipendenti della ditta. Martini lavora  da un anno come magazziniere alla AGS: asportare il materiale da caricare nel camioncino del complice gli sarebbe risultato facile, tanto che nella sola giornata di ieri avrebbe prelevato 350 chilogrammi di rame e ottone. Sul suo conto le indagini proseguono perché, nel corso dell’anno, dalla ditta è stata asportata merce per un valore di oltre 50 mila euro.

Alessandro Salvadore
Alessandro Salvadore

Martini aveva il compito di stoccare sia la merce prodotta dall’azienda sia il materiale già lavorato ricevuto da altre ditte. Con la complicità di Salvadore, artigiano addetto alla lavorazione delle materie prime che consegnava il prodotto finito insieme a quello di scarto, Martini avrebbe occultato in una cassa di grandi dimensioni il materiale che la ditta avrebbe poi fuso o ceduto a terzi. L’immediatezza delle indagini ha permesso di ritrovare la merce e il furgoncino usato per il trasporto nel giardino dell’abitazione di uno dei due dipendenti, e di cogliere entrambi in flagranza. I prodotti occultati nella cesta avevano un valore di millecinquecento euro ogni 350 chilogrammi di merce.

Il titolare della ditta si è rivolto ai carabinieri per sporgere denuncia dopo essersi accorto dell’ammanco di ieri, e anche in relazione al fatto che da circa un anno, periodo corrispondente all’assunzione del magazziniere, il materiale del deposito veniva costantemente a mancare in una quantità che oscillava tra i duecento e i quattrocento chilogrammi ogni dieci giorni. Questo episodio, come sottolineano i vertici dell’Arma, dimostra una volta di più l’importanza della collaborazione tra i cittadini che si fanno promotori della sicurezza dei propri beni e le forze dell’ordine, pronte ad attivarsi quando è richiesto il loro intervento.

Monica Zoppelletto

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