Veneto

Delinquenza, Zaia: “No a tagli di fondi alle forze dell’ordine”

“Tagliare i fondi alle forze dell’ordine è una scelta suicida. Il Governo deve capire che la sicurezza è un bene primario e irrinunciabile e quando viene meno i cittadini si sentono abbandonati dalle istituzioni e in balia della delinquenza. Renzi e i suoi ministri si facciano un esame di coscienza, avanti di questo passo non potremo più definirci un paese civile”. E’ questo il commento del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, all’ennesimo episodio di brutale violenza verificatosi a Quinto Vicentino, dove un commerciante è stato aggredito dai malviventi che avevano tentato una rapina nel suo supermercato.

“I nostri uomini in divisa sono un presidio indispensabile – ha messo in evidenza Zaia – e a loro va la nostra gratitudine per la generosità e il senso del dovere con i quali operano in condizioni spesso difficili proprio a causa del ridimensionamento degli organici e delle risorse a loro destinate. Inoltre, immagino l’avvilimento dei componenti delle forze dell’ordine costretti a sopportare l’assurda impunità di cui nel nostro Paese godono molti delinquenti. Troppi rapinatori, truffatori, spacciatori e malviventi vengono arrestati e rilasciati dopo pochi giorni, pronti a minacciare nuovamente cittadini e  aziende: la nostra società ha bisogno anche di una sacrosanta certezza della pena”.

Ma i fatti di cronaca, anche nel nostro territorio sono molti, e il presidente della Regione tiene a metterne in evidenza anche un altro, che a lui è risultato particolarmente vile. Parliamo del furto che è stato perpetrato ai danni della sede “Bruno Scaroni” dell’Associazione degli Alpin, a San Lazzaro, a Vicenza. Zaia esprimendo la sua forte solidarietà all’associazione delle penne nere definisce quanto è successo “un segnale triste e inquietante. Non sono solo delinquenti, ma anche gente senza cuore: rubare agli Alpini è un atto spregevole, un po’ come rubare in chiesa anche se, purtroppo, succede sempre più spesso anche questo”.

“Lo spirito solidale degli Alpini – ha concluso Zaia – si traduce in migliaia di volontari sempre pronti a dare una mano agli altri. Gli alpini sono un’assoluta certezza e non bastano mai le parole per ringraziarli. Per questo tutti dovremmo sentire quasi l’obbligo morale, di fronte a gesti come questo, di individuare i responsabili perché siano perseguiti come meritano”.

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