Cronaca

Vicenza, rissa a Campo Marzo tra immigrati. Uno aveva un machete

Una rissa per il controllo del territorio per lo spaccio. Lo scenario è ancora una volta Campo Marzo che ospita le giostre per la Festa dei Oto. Ieri sera non ci sono stati morti o feriti ma l’epilogo poteva essere peggiore se alcuni testimoni non avessero dato l’allarme al 113. Protagonisti, un tunisino armato di coltello e un gruppo di nigeriani che impugnavano delle bottiglie di vetro e, secondo alcuni testimoni, un’ascia.

Alle 20.30 alla centrale operativa della Questura è arrivata una telefonata in cui si diceva che in viale Roma era in corso una rissa fra stranieri. Sul posto è arrivata immediatamente una volante ma dei litiganti nessuna traccia perché erano fuggiti tra via Gorizia e piazzale Bologna lungo via Verdi. Il tunisino, mentre stava scappando, accortosi dell’arrivo della polizia si è fatto da scudo con una donna che in quel momento stava camminando il piazzale Bologna. La signora, una cinquantenne, ha poi riferito agli agenti delle volanti che l’uomo, mentre la usava come scudo, le ha detto “Non ti voglio fare male” ed è stata proprio lei a vedere che aveva un coltello. Una volta perse le tracce dei litiganti si pensava fosse tutto finito, invece non è stato così.

Lo stesso gruppetto dopo un paio d’ore ha dato vita a un’altra rissa sempre a colpi di bottiglia. Anche stavolta la collaborazione dei cittadini è stata utile. Alcuni testimoni hanno chiamato la Polizia che per la seconda volta nel giro di poco tempo è tornata in Campo Marzo. Gli agenti non hanno trovato nessuno ma dei passanti hanno riferito di aver visto i nigeriani allontanarsi verso viale Dalmazia. Proprio qui i poliziotti hanno visto i tre individui e uno di loro stava nascondendo uno zaino sotto una giostra. Tutti sono bloccati e nello zaino è stato trovato un machete, non un’ascia come si era pensato in precedenza. Due di loro sono clandestini, il 26enne denunciato per porto di oggetto atto ad offendere ha invece un permesso di soggiorno per scopi umanitari. Tutti erano già stati arrestati per questioni legate alla droga nella zona vicina alla stazione famosa, purtroppo, per questo genere di episodi.

M. Z.

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