Economia

Brendola, com’è l’Italia che vorremmo? Le risposte al Golf Club

L’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Vicenza, in collaborazione con la libreria Galla proporrà mercoledì 1 ottobre alle 18.30 nell’elegante Golf Club Colli Berici in Strada Monti Comunali a Brendola l’ottavo appuntamento del ciclo Commercialisti in cerca d’autore che ha già portato a Vicenza alcune tra le penne più quotate del giornalismo italiano. Ospiti dell’evento saranno Fabio Franceschi e Stefano Lorenzetto, autori del libro-intervista L’Italia che vorrei – Il manifesto civile dell’uomo che fa i libri (Marsilio editore) i quali, presentati da Mara Gatti, dialogheranno con il ubblico vicentino sui temi più attuali della società, dell’economia e della politica italiana.

ItaliaNel Nordest che per lungo tempo è stato considerato la locomotiva trainante dell’economia nazionale – si legge nelle note di presentazione del volume – vive e lavora un italiano che ha cominciato a fare il tipografo a quattro anni e che fino ai sei ha mangiato una sola volta al giorno. Poco più che adolescente, è stato costretto dalla morte del padre a improvvisarsi imprenditore riuscendo ad innovare un prodotto eguale a sé stesso da più di mezzo millennio, il libro. C’è riuscito costruendo l’unica impresa al mondo capace di stamparlo in meno di 24 ore. Fabio Franceschi, proprietario della Grafica Veneta, azienda del Padovano, racconta a Stefano Lorenzetto com’è riuscito ad aumentare di quasi duecento volte il fatturato dal 2001 a oggi. E, da cittadino innamorato del suo Paese, presenta il manifesto civile per ridare all’Italia la speranza, l’orgoglio, l’efficienza, la giustizia sociale e per restituirle il posto che le compete nel mondo. Applicando la più elementare delle ricette: tanto lavoro, tanta onestà e soprattutto tanto buonsenso.

E se è vero – come scriveva qualche giorno fa la giornalista Natascia Porcellato sul Gazzettino, che la locomotiva d’Italia è stanca, è anche vero che non vuole sentir parlare di resa e nonostante la crisi economica, come risulta da un sondaggio Demos Osservatorio sul Nordest del luglio scorso, oltre sei intervistati su dieci credono ancora nel ruolo economico trainante di Veneto e Friuli. Una percentuale che però scende quando la domanda si riferisce a quanto conti il Nordest a livello politico in Italia (44% di pareri positivi) e in Europa (appena 36%).

Per comprendere il taglio che l’autore ha voluto dare al suo lavoro, basti leggere questo breve estratto dal volume che qui vi riportiamo, in cui Lorenzetto chiede a Franceschi di esprimere un parere sull’annoso e ormai grave problema della disoccupazione giovanile nel nostro Paese. Con 3,5 milioni di persone senza lavoro e un tasso di disoccupazione intorno al 13%, che nel primo trimestre del 2014 è salito al 46% nella fascia di età dai 15 ai 24 anni, che cosa può esservi per i giovani, se non le briciole che cadono dalla tavola di un Paese in retromarcia, sempre più povero, dove fino a ieri s’è sperperato e fatto baldoria? Il mio più grande rammarico è che lasceremo ai nostri figli – e soprattutto a quelli del Sud, dove 61 su 100 dei ragazzi sotto i 25 anni non troveranno mai lavoro – un’Italia peggiore della nostra, che pure veniva fuori dall’apocalisse della seconda guerra mondiale. Un’Italia che non ha più stimoli, opportunità, speranze: ha solo debiti. E guardi che sono giovani eccellenti, culturalmente preparati, pieni di buona volontà. Li ammazziamo prim’ancora che si aprano alla vita. E abbiamo pure il coraggio di avvilirli, di sputargli in faccia, d’infliggergli la paternale: eh, però ai miei tempi ci impegnavamo di più… Ma ai miei tempi cosa? Questi qui, poveracci, si stanno facendo un culo a capanna, escono dall’università con 110 e lode, potrebbero scinderti l’atomo a tempo perso e invece si accontentano di qualche stage a 500 euro al mese, quando va bene…

Il libro ha anche una finalità sociale: i diritti d’autore saranno infatti devoluti all’Ong Medici con l’Africa Cuamm (Collegio universitario aspiranti medici missionari), che ha sede a Padova ma che ha anche un forte legame con il Vicentino dal momento che il suo fondatore nel 1950, il medico e missionario Francesco Canova, era nato a Schio.

Lorenzetto, giornalista e autore veronese, ha scritto per una quarantina di testate italiane. Le oltre 700 puntate della rubrica Tipi italiani, uscite sul Giornale a partire dal 1999, lo hanno fatto entrare nel Guinness World Records per un singolare primato: la più lunga serie di interviste da un’intera pagina che sia mai apparsa fino a oggi sulla stampa mondiale. Da quell’esperienza è stato tratto anche un libro, con lo stesso titolo, pubblicato anch’esso da Marsilio.

La Grafica Veneta è la più importante azienda produttrici di libri in Italia (20 milioni di copie solo per la saga di Harry Potter) e la prima d’Europa per redditività. Serve oltre 200 case editrici, fra cui le francesi Hachette e Flammarion, la News corporation del magnate australiano Rupert Murdoch, le statunitensi Time Warner e Random house. In Italia escono dalle rotative di Franceschi i libri della galassia Rizzoli-Corriere della Sera.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button