Breganze, metti una sera a teatro per l’Alzheimer

Un appartamento, quattro coppie e un letto ovale. Sono gli ingredienti di partenza di una delle più divertenti commedie teatrali degli ultimi anni. Oggetto del contendere, come nelle migliori trame degli equivoci, è una lettera d’amore finita nelle mani sbagliate, che dà il via ad un intreccio di tradimenti e incomprensioni i cui protagonisti sono i due padroni di casa, il socio di lui con sua moglie, gli amanti di questi ultimi due, ma anche un eccentrico arredatore Alistair e una cameriera tedesca. Fulcro della storia è il letto ovale attorno al quale ruotano doppi sensi, inganni, scene piccanti, tradimenti, in un vortice di intrecci, malintesi e gags che troveranno una soluzione solo alla fine…

E’ la trama della commedia Il letto ovale scritta da Ray Cooney e John Chapman, perfetto meccanismo comico in due atti che mantiene viva l’attenzione dello spettatore e portata in scena sabato 27 settembre ale 20.30 con ingresso libero al teatro Verdi di Breganze, in occasione del mese dedicato al malato di Alzheimer e in collaborazione con l’IPAB La Pieve di Breganze (nella foto in alto) e l’associazione Alzheimer Alto Vicentino. Sarà una serata di sensibilizzazione sul decadimento cognitivo in cui lo spettacolo teatrale si intreccerà con vari interventi di esperti sul tema della malattia e di come aiutare le famiglie.

La serata prevede alle 20.30 il saluto di benvenuto di Piergiorgio Laverda e la presentazione dell’evento da parte di Caterina Biasia, presidente dell’associazione di volontariato cui seguirà un’intervento sul tema Decadimento cognitivo, problematiche e possibili percorsi a cura di Daniela Bonato e Sara Parise, psicologhe dell’Ipab La Pieve. Alle 21.15 la commedia brillante a cura della compagnia Attori in Prima Linea. Nel corso della serata verranno illustrate ai partecipanti alcune modalità per sostenere il lavoro dell’associazione.

L’Ipab La Pieve di Breganze e l’Associazione Volontariato Alzheimer Zanè collaborano da alcuni anni per individuare strategie e percorsi utili a curare e assistere nel migliore dei modi le persone affette da demenza, ma anche per fornire ai familiari dei malati un adeguato sostegno. L’organizzazione di una serata di sensibilizzazione su questa importante malattia che nel mondo coinvolge 36 milioni di persone (i dati sono riferiti al 2009, ma il trend è purtroppo in crescita costante), vuole essere un modo per avvicinare la cittadinanza a queste problematiche, anche al fine di attenuare il pregiudizio negativo e la solitudine che spesso provano le famiglie nel lungo decorso della malattia.

“L’Ipab La Pieve da oltre 150 anni svolge attività di assistenza ad anziani e disabili, ma anche attività educative tramite la scuola dell’infanzia Fioravanzo – spiega il presidente dell’ente Piergiorgio Laverda – . In particolare, da circa 15 anni, il Centro Servizi Anziani de La Pieve si è specializzato, in collaborazione con l’Ulss 4 Alto Vicentino, nella cura della malattia di Alzheimer e, più in generale, delle diverse forme di demenza. Dapprima con l’apertura, nel 1999, del Centro Diurno La Compagnia e successivamente con l’inaugurazione del Nucleo Protetto Giardino e con l’avvio di altri servizi quali la Sezione Alta Protezione Alzheimer e AttivaMente; quest’ultimo con l’obiettivo prioritario di informare e ascoltare i bisogni di malati e famiglie all’esordio della malattia”.

La compagnia Attori in Prima Linea nasce nel 1999 quando, un po’ per gioco e un po’ per sogno, un gruppo di giovani decide di salire per la prima volta su un palcoscenico. Da allora la compagnia si è sempre più specializzata nel genere della commedia brillante portando in scena, nei teatri dell’intera provincia di Vicenza, testi di due grandi autori del genere come Ray Cooney e Neil Simon. Attori in prima linea ha ottenuto anche due importanti riconoscimenti ufficiali: la vittoria al 1°Trofeo Grotta Azzurra di Orgiano nel 2007 e il secondo posto al Siparietto d’oro nel 2009. La compagnia collabora con le associazioni Lotta contro la Fibrosi Cistica e Alzheimer Zanè Alto Vicentino per organizzare serate di sensibilizzazione e raccolta fondi.

L’Associazione Volontariato Alzheimer Zanè Onlus viene fondata nel 1999 per iniziativa di alcuni familiari di soggetti colpiti dal morbo di Alzheimer e da altre forme di demenza, con la finalità di sostenere le stesse persone ed in particolar modo le loro famiglie costrette ad un pesante carico emotivo ed assistenziale. Finalità dell’associazione sono: informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e tutte le figure professionali coinvolte nella malattia; assistere e sostenere i familiari e i malati di Alzheimer divenendo per loro punto di collegamento e di coordinamento tra i servizi del territorio; tutelare i diritti, del malato e dei suoi familiari per ottenere una politica sanitaria e una migliore legislazione nel settore sanitario e socioassistenziale.

L’associazione, che quest’anno festeggia 15 anni di attività, sta lanciando anche il progetto dei Centri Sollievo (i primi due saranno a Villaverla e Marano), riservati a persone con iniziali problemi di memoria, recente limitazione dell’autonomia, alterazioni del comportamento.

Potrebbe essere questa la strada maestra da seguire per la sanità del futuro? In tempi di spending review e di tagli, spesso sommari, in uno dei settori più importanti della società, la collaborazione sempre più stretta tra pubblico e privato non dovrebbe più essere un tabù, ma anzi rappresentare una via virtuosa per risolvere problemi che non possono più essere delegati solo alle amministrazioni, le cui risorse – e non solo per la crisi economica – sono spesso ridotte al lumicino.

I Centri di sollievo saranno riservati a persone con iniziali problemi di memoria, recente limitazione dell’autonomia, alterazioni del comportamento e avranno modalità ben definite. Inizialmente saranno attuati nei Comuni di Villaverla e Marano Vicentino; altri comuni potranno aderire successivamente. L’assistenza alle persone e alle loro famiglie che aderiranno sarà gestita da volontari opportunamente formati, con la collaborazione e la supervisione di professionisti sanitari. L’inizio di attivazione dei Centri potrebbe iniziare già nel mese di ottobre, inizialmente due volte alla settimana per mezza giornata e la partecipazione sarà completamente gratuita.

“Il progetto – spiegano i responsabili dell’associazione – è gestito completamente dal volontariato, con coordinamento dell’Ulss 4 Alto Vicentino e dei Comuni aderenti. Perchè questi Centri possano iniziare il servizio è necessario disporre di volontari e di fruitori del. Il progetto è già finanziato e quindi si dovrà fare il possibile per non vanificare questa grossa possibilità che si spera potrà continuare anche per gli anni futuri dando un tangibile sostegno alle famiglie bisognose di aiuto”.

Alessandro Scandale

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