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Autisti Ftv aggrediti, i sindacati dichiarano lo stato di agitazione

Sindacati a Vicenza sul piede di guerra a causa dei “fatti incresciosi accaduti agli autisti di Ferrovie Tramvie Vicentine, malmenati, insultati e costretti alle cure del pronto soccorso”. A parlare così è la Filt Cgil, in una nota nella quale si chiedono interventi risolutivi e si avverte che se non vi saranno risposte si andrà presto allo sciopero. Lo stato di agitazione è stato comunque già dichiarato, a riprova di come in effetti la misura sembri essere ormai colma.

Questa  mattina c’è stato l’incontro, a Vicenza, già annunciato nei giorni scorsi, tra le organizzazioni sindacali e i vertici di Ftv sulla spinosa questione. L’incontro, si ricorderà, era stato deciso subito dopo un ennesimo atto di violenza subito da un autista di Ftv ad opera di un giovane esagitato che non voleva pagare il biglietto, e ve ne erano stato altri prima di questo. Erano presenti i Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Autoferrotranvieri, Faisa Cisal, Usb, assieme alle Rsu.

L’azienda ha esposto ai sindacalisti il protocollo di sicurezza in linea, che dà al conducente la possibilità di utilizzare dei pulsanti per segnalare eventuali situazioni di pericolo alla centrale Ftv o alla questura. Lo potrà fare quando vi sia “il timore di aggressioni, anche solo verbali, tali da rendere difficile la conduzione del mezzo con pericolo per l’incolumità dell’autista e dei passeggeri”.

“La Filt Cgil di Vicenza – prosegue la nota sindacale – nell’apprezzare quanto finora fatto, è del parere che sulla questione della  sicurezza sui mezzi di sia necessario fare chiarezza su quali siano le priorità da affrontare e stabilire di chi sia la responsabilità. Il primo problema, che riguarda soprattutto la zona della stazione Ftv di Vicenza, è di ordine pubblico poiché in quell’area sembra essersi insediata una delinquenza, più o meno organizzata. La si può combattere solo con una maggiore presenza delle forze dell’ordine, soprattutto nelle giornate del sabato, domenica e nelle ore serali”.

La soluzione di questo problema, sottolinea la Filt Cgil, spetta dunque autorità, in primis prefetto, questore e amministrazioni comunale e provinciale. Ma il sindacato parla anche di altri aspetti del problema, uno dei quali, riguarda la controlleria a bordo dei bus e la lotta all’evasione. E qui viene chiamata in causa l’azienda alla quale, secondo Filt Cgil spetta di costituire al più presto “una squadra di controlleria, attiva almeno sulle linee più a rischio, assumendo se necessario nuovo personale”.

“Su queste due questioni prioritarie – dice arrivando al punto la nota – questa mattina le organizzazioni sindacali hanno dichiarato lo stato di agitazione, per avere risposte immediate e certe sia da parte degli organi preposti al controllo e alla sicurezza del territorio sia dall’azienda Ftv. Se queste risposte non ci saranno sarà sciopero, che coinvolgerà non solo i lavoratori di Ftv ma anche i lavoratori di Aim Mobilità che in parte vivono gli stessi problemi assieme agli utenti.

“Se il trasporto pubblico, – conclude il sindacato –  bene comune dei cittadini di questa Provincia è diventato un problema di ordine pubblico a causa di delinquenti più o meno organizzati, bisogna che la risposta sia di massa, che la gente scenda in piazza in maniera democratica e riconquisti i propri spazi e la propria tranquillità”.

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