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Vicenza, al via in Basilica la mostra “Eroi del calcio”

Il manto erboso a terra, il suono del battito del cuore diffuso nella stanza. Così si viene accolti alla mostra “Eroi del calcio – Storie di calciatori”, inaugurata stamattina alla presenza del vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini D’Elci, Gianni Grazioli, Fabio Poli, direttore generale e direttore organizzativo dell’Associazione Italiana Calciatori, l’assessore alla formazione Umberto Nicolai e Claudio Pasqualin, procuratore dei giocatori e collezionista

E’ il vicesindaco Bulgarini a spiegare il motivo che ha portato ad allestire la mostra in Basilica: “Perché è stata la scelta la Basilica per ospitare la mostra? Perché la Basilica è il simbolo della cultura, e questo non vuol dire che devono essere esposti solo quadri. Cultura è tutto ciò che diventa patrimonio condiviso. E cosa  in Italia unisce e divide di più, in alcuni momenti, le persone? La fede calistica”.

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Un stadio riprodotto nella mostra in Basilica

“Cos’hanno a che fare – prosegue Bulgarini – i calciatori con l’eroismo, si sono chiesti in tanti quando hanno visto il titolo. Perché i calciatori possono ambire legittimamente al titolo di eroi? Perché l’eroe è colui che sa costruire le azioni, azioni che diventano leggenda, azioni che diventano eccezionali. Per il calciatore è così: quando mette a rischio la propria incolumità fisica lo fa per la squadra, per la vittoria, sta facendo un’azione eroica, il campo da calcio riproduce una battaglia, una guerra, una sfida. E veniamo alla maglia: la maglia è la comunità, è la fede e per questo vengono ammirati i giocatori che indossano per tanto tempo la stessa maglia”.

Umberto Nicolai commenta così: “Io rappresento tutti gli appassionati di calcio coi piedi storti, perché sono tanti quelli che vogliono giocare a calcio. Con questo voglio dire che la passione non ce l’hanno solo i bravi, la passione ce l’hanno tutti. É stata una soddisfazione portare qua la mostra, perché abbiamo fatto una volata con altre città del Veneto, penso che questo luogo, come ha spiegato molto bene Bulgarini, non deve essere solo dedicato all’arte. Questa mostra sarà un grande successo perché sono tanti gli appassionati, quelli che giocano bene e quelli che giocano male. Siamo quelli che danno il via alle location in giro per l’Italia, Vicenza darà un segno importante per queste opportunità”.

E adesso, sotto la guida di Fabio Poli, iniziamo il percorso che racconta anni e anni di calcio. Si comincia con la sezione “Dagli albori al 1940” per poi proseguire tra maglie, palloni, scarpe e coppe, che hanno fatto la storia di questo sport fino ai giorni nostri. Si possono vedere le maglie dei primi stranieri che hanno iniziato ad affermarsi in Italia, testimonianze di Messico ’70, le maglie storiche di Bettega e Socrates. Si passa poi agli anni ottanta, quando il nostro campionato era il più bello del mondo: c’è l’angolo dedicato a Paolo Rossi, col suo pallone d’oro e la sua scarpa d’oro (nella foto grande, in alto). Ed ancora, la vetrina dedicata a Maradona che espone la maglia del suo debutto, la foto che ritrae la presentazione dell’argentino al San Paolo. E poi le maglie di Zico del Flamenco, la maglia della nazionale di Platini, la maglia di Scirea durante gli ultimi anni di gioco, la maglia indossata da Bergomi nella finale mondiale dell’82 e i guanti e le scarpe della finale indossati da Zoff.

Un’altra stanza è dedicata agli anni ’90, gli anni dei tre grandi olandesi al Milan, dei tre tedeschi all’Inter, di Ronaldo. Sono anche gli anni di Italia ’90, è quindi interessante vedere la maglia azzurra col numero 3 indossata da Maldini. Spazio poi a pezzi di altissimo livello come: le scarpe numero 46 di Toni, con le quali ha battuto il calcio di inizio alla finale del 2006, gli otto palloni delle finali di Champions League e le maglie degli italiani che hanno giocato all’estero. Non mancano le maglie dei campioni che non hanno mai giocato in Italia come: Messi, Giggs, Cruijff, Pelè, Di Stefano, Torres, Xavi, Iniesta, Eusebio, Best. Spicca una parete che sembra un mosaico azzurro dove ci sono le foto di tutti i calciatori che hanno indossato, anche solo per una volta, la maglia dell’Italia.

L'angolo della mostra dedicato al Vicenza Calcio
L’angolo del Vicenza Calcio

Non poteva mancare un angolo dedicato al Vicenza Calcio con cimeli che raccontano la storia del club biancorosso. Per gli appassionati di figurine c’è una stanza dedicata alla Panini, partner della mostra, dove si possono vedere le figurine e i primi album, oltre che un distributore automatico di figurine. Come non parlare poi della riproduzione di uno stadio, con tanto di seggiolini dove ci si può sedere e l’odore dell’erba che riempie la stanza e che fa rivivere il sogno azzurro sotto il cielo di Berlino. Alla fine della mostra è stata allestita una stanza multimediale con schermi a cubo dove vengono riprodotti video sui grandi momenti del campionato, della champions, degli europei e dei Mondiali di calcio della nazionali, con partner Ea Sport, che dà la possibilità di giocare quattro contro quattro su due lati. La mostra sarà aperta al pubblico a partire dal 26 agosto e fino al 12 ottobre.

Monica Zoppelletto

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