Veneto

Profughi, Ginato: “Si migliori il sistema di ingresso, ma non si perda la solidarietà”

Puntuale come se seguisse un ciclo prestabilito si ripropone in Veneto, ed in particolare nel vicentino, la discussione riguardo all’atteggiamento da assumere nei confronti di profughi  da accogliere sul nostro territorio. Se ne fa un gran parlare in questi giorni, e non potrebbe essere altrimenti data la mole di arrivi in questo periodo sui barconi che solcano il mediterraneo. I viaggi della speranza li chiamano, anche se dovremmo aggiungere che spesso questa speranza è abbastanza delusa. A parte questo, tra di essi vi sono certamente persone in fuga da guerre e persecuzioni. Lo Sato si organizza quindi, e cerca di dare assistenza a coloro che riconosce come profughi.

La Lega Nord però, come sempre avviene in questi casi, non ci sta e nei giorni scorsi ha preso una dura posizione contro l’arrivo di un gruppo di rifugiati, criticando anche la Prefettura di Vicenza che aveva predisposto un bando per la loro accoglienza. E’ stata la scintilla che ha innescato il dibattito, sui social network, ed anche su alcuni mezzi di informazione propriamente detti. Adesso arrivano le risposte ufficiali al NO espresso dalla Lega all’accoglienza di nuovi profughi, come quella  di Federico Ginato, deputato del Partito Democratico, che “si schiera con il prefetto di Vicenza sulla questione”.

Federico Ginato
Federico Ginato

“Non si può – scrive Ginato in una sua nota sul tema – dire solo no e lavarsene le mani. Serve sicuramente un sistema di gestione migliore degli arrivi, nessuno lo mette in dubbio, ma non è possibile pensare di poter lasciar qualcuno morire in mare o di chiudere le porte in faccia a chi scappa da una guerra. Se innalziamo solo muri, non perdiamo solo la nostra capacità di accogliere e di essere solidali, perdiamo anche la nostra umanità”.

“Le parole della Lega Nord – continua il deputato vicentino – disegnano una solidarietà a corrente alternata che non esiste. Prima era prima il Nord, poi prima i veneti, poi prima i vicentini. Alla fine dove arriveremo? Condivido quello che il prefetto ha detto. C’è un’emergenza che va fronteggiata. E va fronteggiata con serietà e responsabilità. Per questo serve sicuramente partire da un sistema più efficiente di accoglienza, con regole chiare che permettano da un lato di distinguere subito chi arriva per questioni umanitarie e chi no, e dall’altro dia ai sindaci garanzie e strumenti adeguati all’accoglienza di chi ha davvero bisogno. Questa richiesta, che parte prima di tutto dai sindaci, è legittima ed è necessaria. E deve trovare risposte dall’Europa, che deve assolutamente fare la sua parte, e da un Governo che ha oltre tutto già dimostrato il proprio impegno anche con la nuova legge sulla cooperazione internazionale, da poco approvata: una riforma della vecchia legge del 1987 alle esigenze di oggi, che mira a migliorare le condizioni di vita nei paesi di origine ed evitare così la fuga di chi invece si trova costretto a mettere a rischio la propria vita per cercare uno straccio di futuro”.

“La questione dei profughi – conclude Ginato – va quindi affrontata con azioni concrete, con regole precise e con un progetto chiaro. Non con il facile e banale populismo della Lega Nord vicentina che non sposta di una virgola il tema, lasciando il problema in carico a poche associazioni ed enti del territorio”.

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